Libia: Nayed a Roma, incontri con esponenti intelligence e Farnesina

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La visita in Italia del generale Khalifa Haftar, ricevuto a Palazzo Chigi dal premier Giuseppe Conte, è stata preceduta di pochi giorni da incontri a Roma tra esponenti di primo piano della Farnesina e dell'intelligence ed Aref Ali Nayed, inviato speciale di Abdullah al-Thinni, premier del governo con sede nella Libia orientale che sostiene il generale Khalifa Haftar. 

Secondo quanto apprende Aki-Adnkronos International, Nayed ha spiegato ai suoi interlocutori, la cui identità ha preferito venga omessa, le posizioni del Parlamento della Libia "regolarmente" eletto, del suo governo "legittimo" e dell'Esercito nazionale libico (Lna).  

"Abbiamo avuto comunicazioni non solo con l'Italia, ma anche con Egitto, Grecia, Cipro, Francia ed altri Paesi con l'obiettivo di costruire" un blocco in grado di "bloccare le pretese arroganti ed aggressive della Turchia" in Libia, ha dichiarato Nayed, riferendosi all'invio di truppe di Ankara nel Paese nordafricano sulla base di un accordo stretto con Tripoli a fine novembre. 

Secondo l'ex ambasciatore negli Emirati, "il governo italiano ha costruito una solida base di fiducia con il Parlamento libico e Lna e si sta impegnando per costruire una piattaforma per la mediazione tra libici". 

"Per rispetto dell'Italia - ha proseguito Nayed - il capo dell'Lna (Haftar, ndr) ha accettato l'invito ad incontrare il primo ministro italiano e diplomatici europei e americani in visita" a Roma.