Libia, Orfini: ipocrisia rende governo complice

Pol/Vlm

Roma, 31 gen. (askanews) - "Ieri Di Maio ha ribadito che gli accordi con la Libia si potranno cambiare anche dopo il rinnovo. Non è esattamente così semplice, ma ormai non è più nemmeno questo il punto. L'argomento che di solito viene utilizzato per difendere quegli accordi è che hanno consentito alle Nazioni Unite di entrare nei campi di detenzione per verificarne le condizioni. È un argomento abbastanza improbabile, perché proprio gli operatori delle Nazioni Unite dopo esserci entrati hanno spiegato che vanno chiusi. Sono dei lager, che per colpa di quegli accordi noi finanziamo". Lo scrive su Facebook Matteo Orfini, parlamentare del Partito Democratico.

"Ma da ieri è tutto ancora più assurdo: le Nazioni Unite hanno infatti annunciato che chiuderanno il centro che avevano aperto a Tripoli, perché oggi restare in Libia è troppo pericoloso. Quindi anche l'ultima scusa è caduta. Eppure il governo continua ipocritamente a far finta di niente e a volerli rinnovare. L'ho detto ieri e lo ripeto oggi: farlo senza nemmeno qualche modifica sostanziale significa essere complici dell'orrore che avviene in quei campi, prosegue Orfini. "Ieri in molti hanno chiesto di fermarsi, lo ha fatto anche il movimento delle sardine. Li voglio ringraziare: non fermiamoci però, c'è tempo fino a domenica per evitare questa follia", conclude.