Libia, pescherecci sequestrati. L'armatore: "Equipaggio sta bene"

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"Ho sentito stamani un membro dell’equipaggio, mi ha detto che stanno tutti bene. Sono a bordo, aspetto di poter parlare con il capitano per avere qualche notizia più dettagliata". A dirlo all’Adnkronos è Leonardo Gancitano, armatore del peschereccio della marineria di Mazara del Vallo ‘Antartide’ che insieme al ‘Medinea’ è stato sequestrato ieri sera alle 21 dalle autorità libiche a nord di Bengasi. A bordo del motopesca, che al momento del sequestro si trovava a 45 miglia dalle coste libiche, ci sono 10 membri dell’equipaggio di nazionalità italiana, tunisina e indonesiana. Sul Medinea, invece, ci sono 6 marinai.

"Non dormo da ieri. Siamo distrutti", continua Gancitano. "Siamo nelle mani del Governo, aspettiamo di ricevere notizie... buone notizie - aggiunge -. Siamo in contatto costante con la Farnesina, ho sentito il ministro Di Maio e anche il ministro Bonafede. Stanno lavorando, speriamo di poter presto arrivare a una soluzione".

"Siamo molto preoccupati per il sequestro dei due pescherecci della flotta di Mazara del Vallo, non c’è alcun dubbio", dichiara all’Adnkronos il sindaco di Mazara del Vallo (Trapani) Salvatore Quinci che segue da vicino il sequestro avvenuto nella tarda serata di ieri a 35 miglia da Bengasi. "Il fatto che ci sia stato di recente il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in visita in Libia non credo sia solo una coincidenza- aggiunge-. Non ci credo".

Il primo cittadino non vuole parlare di "Ottimismo". "Quando si iniziano le trattative bisogna essere sempre cauti -spiega- e noi lo siamo". Poi racconta: "Nella tarda serata di ieri c’erano nove pescherecci che si trovavano nel cosiddetto mammellone. Non eravamo sul confine. E' un‘area che in modo unilaterale il governo libico ha dichiarato territorio nazionale- dice -Due pescherecci sono stati sequestrati e altri due sono riusciti a fuggire ma i libici hanno prelevato un membro per ognuno dei due pescherecci". "Adesso le Imbarcazioni sequestrate sono al porto di Bengasi con gli equipaggi a bordo- aggiunge- La situazione è tranquilla ed è seguita dall’Ambasciata". "Evitiamo di diffondere i nomi degli equipaggi - spiega -perché non sappiamo nemmeno se i familiari sono stati avvertiti".