Libia, Prodi: embargo si può fare solo se Ue ha voce unica

Pol/Vep

Roma, 10 gen. (askanews) - "L'embargo si può fare solo se l'Europa parla con una voce sola, questo è il problema vero. Abbiamo un primo obiettivo: impedire la divisione della Libia; in secondo luogo fare la pace, per la nostra sicurezza, per l'immigrazione e per problemi economici ed energetici. Il problema è che la Libia è di fronte a noi e l'Europa oggi non conta nulla in Libia oggi, perché siamo divisi. Allora è indispensabile parlare con una voce sola. E questo significa un rapporto stretto tra Francia e Italia che al momento non è buono. La Francia ha sempre fatto una politica autonoma. L'Italia non ha preso niente da nessun lato e poi le diffidenze sono aumentate. Se ci fosse un accordo stretto tra Francia e Italia, gli altri stati europei ne sarebbero felici". Così Romano Prodi, già presidente del Consiglio e della Commissione europea poco fa a Rai Radio1, all'interno di "Radio1 In Viva Voce" condotto da Ilaria Sotis e Claudio De Tommasi.

"Finito il discorso degli Stati uniti come poliziotto mondiale, il discorso delle potenze regionali diventò il nuovo schema di riferimento. E nel Mediterraneo la convivenza doveva essere tra Unione europea, Russia e Turchia. Ma l'Unione europea non ha agito e allora la Turchia e la Russia hanno visto lo spazio vuoto e si sono affacciate. Turchia e Russia hanno messo la loro zampina, ma con un'Europa unita saprebbero quali sono loro limiti", ha concluso.