Libia, raid aereo di Haftar durante la festa nuziale: almeno 20 morti

Libia, raid aereo di Haftar

Ammonterebbe almeno a 20 il bollettino dei morti nel corso di un bombardamento delle forze armate del generale Khalifa Haftar durante un ricevimento di nozze tenutosi nella cittadina di Marzak, nel sud della Libia. Sono 35 invece, le persone rimaste ferite. I dati appresi in prima istanza dalle fonti locali sono state poi confermati dall’emittente tv Arabi21news citando Rahma Abu Bakr, parlamentare libico a Tripoli. Secondo quest’ultimo sarebbero 4 le incursioni messe in atto dalle truppe di Haftar durante la celebrazione.

I raid aerei di Haftar

La testimonianza del consigliere comunale Marzouk Mohamed Omar mette in luce poi l’esistenza di un nuovo bombardamento: l’attacco, messo in atto da un velivolo, ha raso al suolo il quartiere residenziale di Al Kalaa provocando un ingente numero di decessi. Dall’ufficio stampa del generale Haftar fanno sapere che i raid aerei avevano come obiettivo “diversi gruppi armati dell’opposizione ciadana, che nelle ore precedenti avevano fatto irruzione nella città, oltre a questi anche milizie di alcuni gruppi definiti ‘terroristici libici’ e legati al Governo sostenuto dall’Onu“.

L’intervento delle Nazioni Unite

Solo pochi giorni prima di questi raid aerei era stata avanzata la proposta di un cessate il fuoco, intesa promossa dall’inviato speciale delle Nazioni Unite Ghassan Salamè: la richiesta adoperata nei confronti delle parti in conflitto si impegnava a proporre una tregua temporanea in occasione della santa celebrazione di Aid al Adha, letteralmente per i musulmani “la festa dell’agnello”. L’occasione di un trattato di pace avrebbe potuto aprire a un nuovo processo di dialogo, ad oggi più lontano che mai.