Libia, Romani (Fi) a Di Maio: avete esposto Italia a giorni figuracce

Pol/Vlm

Roma, 15 gen. (askanews) - "Il Governo italiano ha rimediato delle pessime figure in queste settimane restando esclusa dai principali tavoli di pace sulle crisi in Medio Oriente. E anche l'accordo di Berlino che sarà ratificato domenica non è altro che un atto formale e lei lo sa". Lo ha detto il senatore di Forza Italia, Paolo Romani, rivolgendosi al m ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, nel corso del dibattito sulle crisi mediorentali in corso al Senato.

Il senatore azzurro ha definito "penoso l'episodio del vertice con Haftar che non aveva un appuntamento con voi ma con due funzionari del Dipartimento di Stato. Ebbene avete rimodulato le vostre agende creando uno sgarbo verso un governo che voi riconoscete e che ha sbattuto la porta in faccia al premier Conte".

Quanto a un eventuale ruolo militare dell'Italia in Libia, Romani ha rintuzzato il capo della Farnesina ricordando il suo 'no' a qualsiasi intervento aggiungendo che: "Se non ci assumeremo responsabilità, non solo non saremo protagonisti ai tavoli di pacificazione ma non verremo neppure invitati. Noi abbiamo combattuto in Afghanistan, abbiamo bombardato la Libia commettendo un errore gravissimo, siamo intervenuti nei Balcani imponendo la pace. La scelta non è sempre 'no' all'azione militare perché significa poi lasciare campo libero a chi offre diverse opzioni, si attiva su queste e sono in condizioni di farlo".