Libia, Salamé: 700mila potenziali migranti se prosegue escalation

Loc

Bruxelles, 10 gen. (askanews) - L'inviato speciale dell'Onu per la Libia, Ghassan Salamé, ha avvertito oggi i ministri dell'Ue, riuniti nel Consiglio Esteri straordinario di Bruxelles, che l'escalation della guerra civile nel paese nordafricano comporta rischi accresciuti dell'arrivo di nuovi "combattenti islamisti provenienti dalla Siria e dal Sudan", e di una nuova crisi migratoria.

"In Libia ci sono 700.000 persone provenienti dai paesi sub-sahariani"; molti di loro oggi lavorano e non intendono emigrare nell'Ue, "ma questo potrebbe cambiare con l'evoluzione della situazione", ha detto Salamé secondo quanto ha riferito l'Alto Rappresentante per la Politica estera e di Sicurezza comune, Josep Borrell, durante la conferenza stampa al termine del Consiglio.

"C'è anche un rischio di destabilizzazione di tutta la regione, e infine un rischio geopolitico, con l'ingresso di nuovi attori che potrebbe cambiare tutto l'equilibrio del Mediterraneo centrale", ha aggiunto Borrell, sempre citando Salamé.