Libia, Sereni: non esiste soluzione militare

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Roma, 17 dic. (askanews) - "Bisogna evitare che la Libia sia sempre più oggetto di una competizione geopolitica da parte di attori, anche lontani". Lo ha dichiarato la Vice Ministra degli Esteri Marina Sereni intervenendo al convegno "Libia: quali strategie per la risoluzione del conflitto?" promosso dalle deputate 5S Ehm e Suriano in corso oggi alla Camera dei Deputati "I più recenti sviluppi in Libia - ha spiegato Sereni - rafforzano le nostre preoccupazioni. Il conflitto ha causato molte vittime e centinaia di migliaia di sfollati, ai quali si aggiungono migranti e richiedenti asilo che si trovano sulla linea dei combattimenti in condizioni difficilissime. In questo quadro poco incoraggiante, si inserisce il coinvolgimento di Stati e attori terzi che alimenta un'esasperazione del confronto".

"L'Italia - ha proseguito la vice Ministra - spinge per un ruolo europeo più marcato e decisivo. L'incontro a margine del Consiglio Europeo tra il premier Conte, la cancelliera Merkel e il presidente Macron è un evento positivo e necessario perché per troppo tempo ci si è mossi in modo non coordinato, consentendo ad altri di riempire gli spazi vuoti. Perciò, la conferenza di Berlino, su cui tanto si è speso l'inviato Onu Salamè e che noi sosteniamo con forza, deve essere realizzata al più presto con il coinvolgimento di tutti gli attori". "Non esiste una soluzione militare del conflitto. Un eventuale ingresso delle milizie di Haftar a Tripoli non sarebbe la vittoria di una parte sull'altra, ma l'inizio di una catastrofe in una città di due milioni e mezzo di abitanti, impossibile da controllare. Per scongiurare tutto questo - ha concluso Sereni - l'Italia rilancia l'unica opzione possibile: il mantenimento dell'unità, della sovranità e dell'integrità della Libia, il raggiungimento di una tregua e del cessate-il-fuoco, la cessazione delle interferenze straniere e una soluzione politica affidata ai libici sotto la guida e la mediazione dell'Onu".