Libia, Unhcr e Wfp insieme per assistere migliaia di rifugiati -4-

red/Mgi

Roma, 16 giu. (askanews) - "L'aiuto che forniamo nell'ambito di questo progetto si inserisce in un momento critico e sarà una salvezza per alcuni dei rifugiati e richiedenti asilo più vulnerabili che vivono nelle aree urbane", ha detto Jean-Paul Cavalieri, Capo missione dell'UNHCR in Libia. "La maggior parte di loro contava su lavori giornalieri che sono ora scomparsi, a causa delle restrizioni ai movimenti imposte dal COVID-19. Queste persone vivono alla giornata e a fatica riescono a sfamarsi. Inoltre, mentre le Nazioni Unite continuano a chiedere il rilascio regolare di rifugiati e migranti dalla detenzione arbitraria, è importante che tutte le volte che le autorità rilasciano persone da questi centri, noi possiamo aiutarli in contesti urbani".

La prima distribuzione di cibo ha avuto luogo ieri (lunedì 15 giugno) presso il centro di registrazione dell'UNHCR a Serraj, Tripoli. Circa 2.000 rifugiati e richiedenti asilo saranno raggiunti nella fase pilota. (Segue)