Libia, Valentini (Fi): azione comune Ue contro visioni autoritarie

Pol/Vlm

Roma, 15 gen. (askanews) - "In politica estera un Paese non deve dividersi, ma non si divide quando una politica estera esiste ed è chiara. Abbiamo sentito dire che noi abbiamo il Dna dell'equilibrio, a me pare che, con questo Governo, abbiamo il Dna dell'equilibrismo e i nostri diplomatici debbono fare i saltimbanchi. Sul terreno della politica estera, il mondo delle fake news sbatte il naso con la realtà, la realtà dove ti misurano la capacità di tener fede alla parola, di stringere alleanze e di fare dolorosi compromessi. È il terreno nel quale si misura la forza di un Paese a lungo termine come sistema, come protagonista o come comparsa". Lo ha detto Valentino Valentini, deputato di Forza Italia e responsabile dipartimento Affari esteri, intervenendo in Aula a Montecitorio, dopo l'informativa del ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

"L'Italia deve ritrovare il ruolo propulsivo in Europa, un ruolo storico, che le compete come Paese fondatore: vogliamo rivedere finalmente, il funzionamento delle istituzioni europee? Vogliamo parlare con un'unica voce incisiva, autorevole? Siamo disposti a decidere a maggioranza qualificata nei Consigli europei? A creare un Consiglio di sicurezza europeo per affrontare le grandi questioni del continente? Vogliamo un'Europa capace di dotarsi di una propria forza militare? E' solo ritrovando uno slancio comune che riusciremo a non scomparire e a mantenere la nostra identità e a far valere le nostre ragioni nella condivisione della responsabilità. La crisi del multilateralismo in campo politico-economico, innescata dalla profonda crisi del modello americano, sta lasciando campo libero a un mondo che si organizza in sfere regionali di influenza, all'interno delle quali predominano potenze portatrici di visioni spesso autoritarie e illiberali, in competizione tra loro, che rendono impraticabile la convivenza di una comunità di Stati sovrani indipendenti, retta da valori e norme condivise", ha concluso.