Libia, Volpi (Copasir): ci sono estremi per missione Onu

Cro-Mpd

Roma, 6 feb. (askanews) - "Ci sono gli estremi per una partecipazione italiana. Il rischio è che un'azione prettamente diplomatica risulti depotenziata senza una presenza sul terreno". Così il presidente del Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica) Raffaele Volpi in un'intervista a Formiche.net ha commentato l'ipotesi di una missione dell'Onu in Libia. La Conferenza di Berlino, ha detto il deputato della Lega, non deve trasformarsi in "un via libera da parte di altri Stati membri ad azioni unilaterali in Nord Africa, magari apertamente contrarie ai nostri interessi nazionali. La nostra priorità è esprimere vicinanza al popolo libico, e porre fine alle ostilità".

"Prima di qualsiasi iniziativa l'Europa deve fare un'analisi seria degli attori presenti in Libia. Deve domandarsi se la presenza di Russia e Turchia sia passeggera o rientri in un disegno geopolitico più ampio - ha proseguito Volpi - io propendo per la seconda lettura. I russi si sono presi i porti in Siria, la Turchia sta perseguendo un progetto neo-ottomano in Medio Oriente e in Africa".

Un coinvolgimento degli Stati Uniti non è da escludere, ha spiegato il leghista: "Come ha detto il ministro Guerini, prima ancora di considerare un intervento militare, è auspicabile che gli Stati Uniti spendano nella regione tutto il loro peso politico". Sulla possibilità di un intervento italiano nel Sahel, Volpi commenta: "Ci fa piacere che i francesi si siano accorti che da soli non risolvono i problemi. Il Sahel è un'area strategica, lo è tutta la regione sub-sahariana da dove passano i flussi migratori".