Libreria del Viaggiatore: "Chiudiamo, ma sarà battaglia"

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di Marta Repetto"Questa è una battaglia politica per tutti". Non ci pensa proprio ad arrendersi Luigi Politano, uno dei gestori della "libreria più bella di Roma" - la Libreria del Viaggiatore - che chiuderà i battenti il 31 dicembre prossimo abbandonando, probabilmente per sempre, la storica sede di via del Pellegrino. Pensa invece al futuro, ha voglia di combattere e, promette, lo farà anche per tutte le altre realtà come la sua chiedendo alle istituzioni che si apra un dibattito "vero e serio" sulla delicatissima questione. Intanto, però, per esorcizzare la chiusura sempre più vicina, Politano ha deciso di festeggiare. E lo farà stasera alle 19 proprio nella sede della libreria: "L'iniziativa - sottolinea all'Adnkronos - è aperta a tutti quelli che vorranno passare, perché rimane comunque una festa. Una piccola festa, che in realtà sta diventando un ritrovo per tutte le librerie storiche e indipendenti d'Italia per provare a dimostrare alle pubbliche amministrazioni - in questo caso non solo al Comune di Roma, ma a tutti gli altri enti che dovrebbero occuparsi di cultura dal governo in giù - che c'è una situazione molto particolare, anche critica rispetto a quello che succede ai luoghi storici della città". La libreria del Viaggiatore si fa quindi "un po' portavoce, un po' il simbolo e capofila di quella che è una necessità diventata impellente, cioè di provare ad avere una legislazione dedicata ad alcune attività come possono essere le librerie".Ma se la libreria chiuderà tra poco più di un mese, "fino a quel giorno saremo aperti tutti i giorni e speriamo tanto che le persone decidano di fare i loro regali di Natale anche da noi, per due motivi: il primo, fondamentale, è per mettere al sicuro una serie di testi che sono anche preziosi, e poi perché ovviamente la vendita natalizia potrà essere utile visto che il passaggio non sarà proprio indolore ed economico".  

Alternative? "Stiamo aspettando. L'idea è quella di fare una battaglia comune per tutto il mondo delle librerie indipendenti e per quelle storiche. Siamo in ascolto, per ora ci hanno fatto un po' di proposte che valuteremo. Ma sicuramente - spiega ancora - la libreria storica di via del Pellegrino scomparirà".Un'idea, bellissima, sta però velocemente prendendo corpo: "Quello che stiamo provando a decidere in queste settimane, vista anche l'enorme attenzione, è se mettere in piedi il progetto della libreria in viaggio, una libreria itinerante, la Libreria del Viaggiatore chiusa in un container e in giro per 12 piazze italiane 28 giorni per piazza, in cui si parlerà di popoli e territori, all'interno della quale spiegheremo, racconteremo e faremo una piccola scuola librai per i ragazzi che vogliono iniziare a conoscere e a capire questo mestiere. E lo faremo principalmente - promette ancora Luigi - per porre finalmente una questione e un dibattito politico vero e serio sulla necessità di alcune riforme da un punto di vista del costo del lavoro, da un punto di vista fiscale e dei costi di gestione delle attività di impresa come questa. Di sicuro - ci tiene a sottolineare - non ci saranno piagnistei, ma da ora inizia una battaglia politica. Per tutti".