Libri: Altaforte Edizioni presenta 'Essere non apparire', volume su storia dei Viking Juventus

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E' stato presentato ieri in videoconferenza il nuovo libro di Altaforte Edizioni "Essere non apparire", scritto di Loris Grancini e Guglielmo Artivi, volume dedicato alla storia del gruppo ultras della Juventus, i Viking. Nel libro descritti i rapporti dei tifosi con alcuni calciatori bianconeri, da Fabio Cannavaro a Gigi Buffon passando per Pavel Nedved e l'alterco con Fabio Grosso. Ed ancora, gli aneddoti su Lapo Elkann e gli incontri con Andrea Angelli. Tanti i retroscena che hanno coinvolto i Viking con sullo sfondo personaggi come Alessandro D'Angelo e lo strano suicidi di Raffaelo "Ciccio" Bucci. Nel corso della presentazione sono intervenuti anche Gianni Balzarini, giornalista Mediaset, Paolo Bargiggia, giornalista e scrittore e Lorenzo Cafarchio di Altaforte Edizioni.

Frutto del lavoro di ricostruzione storica e iconografica di Gugliemo Artivi, "Essere, non apparire" ripercorre i passi di due generazioni di ragazzi che, nel bene e nel male, hanno scritto pagine indelebili tra le tifoserie calcistiche. Arricchito dai racconti di Loris Grancini e dai brani tratti dal racconto "All’armi" di Jack DeMaestri, su gentile concessione dell’autore stesso. Il volume ricostruisce la storia, a tratti epica, di un gruppo di ragazzi che, tra nebbie della Brianza, si sono riuniti sotto il nome immortale dei Viking.

Il racconto di due generazioni di ragazzi speciali che hanno scritto, nel bene e nel male, pagine indelebili, nella storia delle tifoserie calcistiche. Come molte altre storie legate al mondo dello sport nasce dalla passione. Ma passione è sinonimo anche di tormento, difficoltà, sacrificio; tutti termini che ben descrivono l’epopea di questo speciale gruppo di accesi tifosi juventini, nati e cresciuti nel cuore della Lombardia. I Viking nascono nel 1986 e in pochi anni si conquistano il rispetto di tutte le tifoserie italiane. Nel 1994 sono tra i pochissimi a contestare la nomina di Antonio Giraudo e Luciano Moggi ai vertici della società. I loro “sospetti” e le loro contestazioni si riveleranno esatte qualche anno dopo quando, nel 2006, i due risulteranno al centro dello scandalo cosiddetto di “Calciopoli” che agli ultras Juventus costerà due scudetti già vinti e la retrocessione in serie B.