Libri: dalla Rsi all'incontro con Che Guevara, la 'vita ardente' di Sergio Pessot

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L'esperienza della Repubblica Sociale, la permanenza in Bolivia, l'incontro con Che Guevara, le esperienze di insurrezioni in Europa, Sudamerica e Africa e i tentativi di dar vita a nuovi e più vari progetti politici. E' stata una 'vita ardente' quella di Sergio Pessot, genovese, classe 1931: un 'romanzo' vissuto a cavallo tra più di un'epoca, che Pessot ha deciso di raccontare nell'autobiografia "Figlio del Sole", edita da Altaforte Edizioni (128 pagine, 16,00 euro).

"Figlio del Sole" è il diario di una vita avventurosa, nata "dalla promessa di non arrendersi mai fatta da un ragazzino delle Fiamme bianche, che assiste al massacro dei suoi coetanei per mano di una banda partigiana". Dopo l'esperienza nella Rsi, Pessot va a combattere con i guerriglieri sudamericani che si oppongono all’imperialismo economico americano, ed è lì che incontra Che Guevara. Rientrato nella 'sua' Argentina (i genitori erano emigrati italiani) collabora con l’organizzazione Ayuda Social di Evita Peron. Poi, quando torna in Italia, negli anni '50, si impegna nel Msi, fonda e dirige la rivista “Gerarchia”, diventa direttore responsabile del “Segnale”, prima rivista della destra in Liguria. Con Enzo Erra, Giano Accame, Piero Buscaroli fa parte della corrente politica più 'eretica' dell'Msi, quella dei Figli del Sole. Quindi, ritiratosi dalla politica, si dedica al lavoro nell'industria agroalimentare, ma senza rinunciare mai alle sue passioni: l'alpinismo, l'archeologia subacquea, la scrittura e la politica, che lo avvicinerà negli anni più recenti a Casapound.

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