Libri: dalle case ai grattacieli, la parabola di Marina Bonazza de Eccher in 'Una marcia in più'

(Adnkronos) - Con suo marito ha creato da zero un impero nel settore dell’edilizia. Rimasta vedova a 39 anni, a 99 anni è ancora lei a dirigere l’impresa. E' la signora delle costruzioni, Marina Bonazza de Eccher, una delle 22 imprenditrici al centro del volume edito da Wise Society 'Una marcia in più. Storie italiane di imprenditrici vincenti', di Manila Alfano, Giorgio Gandola e Stefano Zurlo.

Dirige ancora oggi l'azienda dal nuovo quartier generale di Pozzuolo del Friuli a pochi chilometri da Udine. "Mi vengono in mente gli americani, ad esempio. Si erano rivolti a noi dopo che altri non avevano accettato la responsabilità dell’esecuzione del lavoro. Bisognava fare la copertura della linea ferroviaria a Manhattan mantenendo invariata la circolazione dei treni, un lavoro complicato con travi poderose su cui poi sarebbero nati due palazzi", continua.

Il Gruppo è tra i più quotati nel settore delle costruzioni anche grazie ai know-how innovativi. "Un progetto troppo complesso per molti: troppe difficoltà, troppi costi". La Rizzani de Eccher invece si è portata a casa il lavoro. "E gli americani furono contentissimi". Un gigante che macina più di 405 milioni di fatturato, seimila e cinquecento impiegati in tutto il mondo: strade e gallerie, ferrovie e ponti, dagli Stati Uniti all’Asia, dall’Africa al Medio Oriente; la loro firma dietro le opere più prestigiose: la ristrutturazione della stazione di Milano o due palazzi di City Life, Portopiccolo a Trieste, il grattacielo di Intesa Sanpaolo a Torino, le terme di Merano, complessi residenziali ad Abu Dhabi. L’azienda è così: uno sguardo sul futuro senza mai dimenticare le proprie radici, come la sua fondatrice. "Mio marito e io siamo partiti dalla costruzione delle case, il cuore del nostro progetto", conclude.