I libri di Salinger in digitale, fine di una lunga ribellione -3-

Lme

Milano, 16 ago. (askanews) - "Negli ultimi cento anni - scrive James Bridle nel saggio su tecnologia e fine del futuro 'Nuova era oscura' - l'accelerazione tecnologica ha profondamente trasformato il nostro pianeta, le nostre società e noi stessi; eppure non è riuscita a trasformare la nostra comprensione di simili cambiamenti. Le ragioni di un tale fallimento sono complesse, così come lo sono le risposte, non da ultimo perché noi per primi siamo del tutto sprofondati in sistemi tecnologici che modellano tanto le nostre azioni quanto i nostri pensieri. Non possiamo più uscirne; non possiamo neanche più pensare senza". Che c'entra con Salinger, che scriveva storie degli Anni Cinquanta e che è stato un testimone cruciale dell'ormai vecchio XX Secolo? In un certo senso c'entra molto, perché i suoi libri erano, tra le altre cose, anche una testimonianza di quella alternativa, o quantomeno lo prova autorevole che un'altra via era possibile, esisteva, per particolare che fosse.

E dunque l'immagine della fine di una ribellione sembra chiarirsi anche da questo punto di vista. Del resto le cose cambiano, e il mondo dopo la morte di Salinger, datata gennaio 2010, ha ulteriormente accelerato. Forse la ribellione era diventata anacronistica, forse il figlio e la Little Brown gestiranno al meglio questa svolta rivoluzionaria (per dirla con il NYT), anzi di questo ne siamo certi. Ma non si può negare che, per riprendere un celebre titolo di un altro uomo del Novecento come Ernest Hemingway, quello a cui abbiamo assistito sembra essere, bene o male, "la fine di qualcosa".