Libri, 'Hegel in viaggio da Atene a Berlino' e il suo male oscuro

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Esce il 19 marzo ‘Hegel in viaggio da Atene a Berlino’ di Fulvio Antonio Iannaco (L'asino d'oro edizioni), un libro nel quale si racconta quello che di solito nei testi di filosofia si tace: dallo scavo nella biografia del giovane Hegel, il lato oscuro di un classico del pensiero occidentale, tutt’altro che “superato” a 250 anni dalla nascita. Con una prosa avvincente, più vicina alla narrazione che all’analisi argomentativa, Iannaco ci mostra Hegel non ancora ventenne alle prese con una sua particolare condizione patologica, che egli stesso denominò “crisi di ipocondria”, indagando il peso che questa ebbe nella genesi del metodo razionale della negazione dell’Hegel maturo.

Dalle pagine dell’autore emerge Hegel nei suoi rapporti più complessi e profondi, l’amicizia con Hölderlin e Schelling negli anni del seminario teologico di Tubinga, le aspirazioni e il sogno di una rinascita della Germania del tempo, la sua storia d’amore con Nanette Endel e la sua fine, i rapporti familiari conflittuali, con la sorella Christiane e con il figlio illegittimo Ludwig. E su tutto l’inizio e la fine della Rivoluzione francese.

Supportato dal commento a testi hegeliani e dal confronto con la letteratura critica sul filosofo di Jena, Iannaco, sulle orme del giovane Hegel, dimostra come le tappe del suo percorso di vita e di pensiero, ma soprattutto il modo in cui il filosofo visse e superò (aufheben) la ‘crisi di ipocondria’, siano state il terreno da cui emergerà, negli anni jenesi, il dispositivo concettuale più potente del sistema hegeliano: la formulazione della negazione e della negazione della negazione quale motore del processo dialettico. Questa lettura rappresenta un lavoro prezioso nella prospettiva di un nuovo metodo di studio, che provi a riconnettere il mondo delle idee con quello della vita.

Fulvio Antonio Iannaco, docente di storia e filosofia nei licei e ideatore e fondatore di “Segnalazioni”, weblog indipendente di informazione e rassegna stampa quotidiana, ha pubblicato numerosi saggi e contributi. Tra gli altri, Introduzione, in M. Saltafuso, a cura di, I percorsi della ragione (1990); Oltre Prometeo, in M. Vezzani, a cura di, Il mito di Prometeo (1992); «Con le migliori intenzioni». Il pensiero dell’uguaglianza in Marx e nel comunismo, in I. Calesini, a cura di, La negazione della donna (2020). Ha collaborato, inoltre, con la rivista “Il sogno della farfalla” e con il settimanale “Left”. Per il teatro ha scritto L’eroe che delude: Johanna e Ludwig (2013) sulla vicenda amorosa del filosofo Feuerbach.