Libri, 'La casta siete voi' di Raisi attacca: "Grillini conseguenza logica di Berlusconi"

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"Questo snaturamento della politica come passione la si deve molto alla fine delle grandi ideologie del secolo scorso, ma anche all’ingresso in politica, dopo tangentopoli, di persone che hanno visto in essa solo e unicamente una strada per tutelare i propri interessi ed affari e, in questo, la discesa in campo di Berlusconi è stata devastante per la destra e per la politica in generale". Lo scrive Enzo Raisi, ex parlamentare di An, Pdl e Fli, nel suo libro "La casta siete voi", che sarà presentato a Bologna il prossimo 21 settembre.

"E i grillini purtroppo -continua- non sono che la conseguenza logica di quell’idea di politica senza meritocrazia e professionalità, ma solo la ricerca del potere politico come sbocco professionale e guadagno facile. Vedere che persone senza carriera e mestiere oggi sono non solo parlamentari, ma addirittura ministri è la prova lampante di quanto l’idea della politica sia lontana da quella che mi ha mosso fin da ragazzino".

I temi dell'antipolitica, e della crisi dei partiti di oggi, attraversano tutto il volume, dedicato alla storia politica di Raisi, dagli esordi nel fronte della Gioventù, alla militanza nell'Msi e l'ingresso nel consiglio comunale di Bologna, e poi l'esperienza parlamentare in An, nel Popolo della libertà fino all'avventura finita male in Fli. Lo stesso titolo del libro riecheggia un'accusa rivolta negli ultimi anni in particolare al M5s, ma anche alla Lega.

"La politica -attacca ancora Raisi- invece di affrontare i problemi ha preferito rincorrere gli umori degli elettori, tanto da arrivare alla debacle delle elezioni del 2018 in cui i grillini e i salviniani hanno fatto tesoro del metodo politico berlusconiano estremizzandone o esasperandone i concetti, con l’idea del consenso per il consenso. Purtroppo, utilizzando anche concetti che ci riportano a brutti momenti della politica del passato, tipici dei governi autoritari, tipo l’utilizzo dell’idea del nemico esterno e del complotto, ora gli immigrati e la finanza internazionale, ora l’Europa e l’euro o gli zingari e la casta: l’idea è perfino banale, parlare alla testa dell’elettore è inutile, è la pancia quella che conta".

"Questo -è la tesi di Raisi- ha creato dei mostri di partiti, incapaci di elaborare proposte politiche serie a fronte di una società più complessa del passato. È un corto circuito che in Italia, più che nel resto d’Europa, si manifesta in modo evidente e ha ridotto la politica a poca cosa. Per cui oggi chiunque può andare in Parlamento e addirittura al governo senza alcuna esperienza, capacità o merito, è sufficiente seguire l’onda del leader e puoi diventare ministro senza aver mai preso un voto, senza neanche conoscere i difficili meccanismi della pubblica amministrazione o le problematiche della gestione della res publica".

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