Libri: "Lazarus e la battaglia di Lepanto", un tuffo nella Venezia del 500

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Cosa accadrebbe se ci ritrovassimo a scoprire un’esistenza passata? E se non fosse la nostra esistenza, ma quella di qualcun altro? Un’anima affine alla nostra, che ci trasporta in un’epoca diversa, spingendoci a studiare, documentarci, scoprire ogni traccia possibile. È quello che accade al protagonista di "Lazarus e la battaglia di Lepanto" la nuova pubblicazione di Altaforte Edizioni (194 pag., 19,00 euro) a firma di Fabio Ragno. Nella Venezia di oggi, inizierà la sua ricerca tra libri polverosi e scettica divinazione, tra razionalità e istinto, per trovare un senso a quelle immagini vivide e chiare che ormai fanno parte di lui. Gli parlano di Lazarus, un uomo vissuto nel Cinquecento, sopravvissuto alla battaglia della Pervesa del 1538 e ora coinvolto nella rete di intrighi che la Serenissima compie per proteggere se stessa.

All’orizzonte incombe la minaccia dei turchi, sempre più pericolosa, sempre più vicina. Lazarus si ritroverà immischiato anche in questa guerra, trasportandoci con lui, sulla via della grande Storia, a conoscere uomini come Marcantonio Bragadin o Sebastiano Venier, a essere testimone della fragilità della Lega Santa, con spagnoli e veneziani sempre pronti a mettersi i bastoni tra le ruote.

L’autore ha svolto un importante lavoro di ricerca storica, intervallando la narrazione dei protagonisti con un quadro più ampio, che permette al lettore di comprendere perfettamente gli avvenimenti, e immedesimarsi ancora di più in quell’epoca affascinante e ricca di sfaccettature che è il Cinquecento.

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