Libri, Luca Nannipieri racconta l'amore di Tiziano per Cecilia

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Si intitola "Il destino di un amore. Tiziano Vecellio e Cecilia" (Skira, 112 pagine, 15 euro), la prima prova puramente letteraria del critico d'arte Luca Nannipieri.

Questo libro è la storia che sta dietro a uno dei più potenti quadri del Rinascimento, divenuto emblema eterno di bellezza: la Venere che Tiziano dipinse nel 1538. Lei si chiamava Cecilia Soldani. Per la storia sarà per sempre una sconosciuta: un nome tra miliardi di nomi, una donna tra miliardi di donne. Era la moglie del pittore Tiziano Vecellio, uno degli artisti più acclamati del suo tempo, chiamato da imperatori, regnanti, dogi, patriarchi, patrizi. Era incinta. Incinta del loro terzo figlio. La gravidanza però era complicata. Quella sua pancia era troppo gonfia, tumida di vita e di sangue.

Il medico disse che bisognava scegliere: o la vita del bambino o quella della madre. Cecilia all’inizio voleva abortire, per restare in vita e per continuare ad amare il pittore. Tiziano, invece, voleva quel figlio. Impassibile ai dolori trincerati nelle pareti di ciascuna casa, Venezia tutt’attorno, nei moli, negli ormeggi, nei pontili, si faceva lisciare dalle blandizie del mare, come una gatta viziata aspetta le coccole innamorate del padrone. Cecilia, alla fine, dopo un lungo travaglio interiore, scelse di dare al mondo la bambina, Lavinia.

Tiziano, che fino ad allora aveva seguito solo gloria, celebrità e soldi, verrà devastato da quell’amore terribile e magnifico, scoperto solo nel momento della morte e della nascita. La dipingerà spesso, Cecilia, nei suoi quadri futuri. Senza mai citarla. La dipingerà con tutto il dolore e l’amore che negli anni mai riuscì a darle. Ma se guardiamo la Venere realizzata nel 1538, ora conservata agli Uffizi, segretamente, silenziosamente, Tiziano lì rappresentò la loro vita. La vita che mai ebbero.

Il volume di Nannipieri anticipa la grande mostra "Tiziano e l'immagine della donna", promossa da Skira editore, in collaborazione con il Kunst Historisches Museum di Vienna, che si terrà al Palazzo Reale di Milano dal 21 febbraio al 5 giugno 2022.

Il volume come tutti gli ultimi titoli di Nannipieri è pubblica da Skira ma questa volta nella collana di narrativa, una collana preziosa che affianca i libri d'arte ed ospita nel suo catalogo, tra gli altri, Andrea Camilleri e Paolo Sorrentino, Aldo Nove, Maurizio De Giovanni e Pietrangelo Buttafuoco, sino a Giuseppe Sgarbi, dal cui racconto Pupi Avati ha tratto il suo ultimo film.

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