Libri: Medicina e Frontiere presenta 'Amatrice Piccole storie per ricominciare' di Di Chio

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Roma, 31 ott. – (Labitalia) – “La Resilienza, forza di ogni rinascita” è il tema dell’incontro promosso dall’associazione culturale no profit “Medicina e Frontiere”, in programma giovedì 3 novembre alle ore 18 presso l’Auditorium Celimontano, in via Bezzecca a Roma. A rendere viva, spiegandone l’essenza, una parola che sino ad alcuni anni fa era usata raramente nel vocabolario comune e che oggi imperversa sui media, è un libro.

Si intitola “Amatrice Piccole storie per ricominciare” (Torri del Vento Edizioni) scritto da Isabella di Chio, inviata e conduttrice della Tgr Lazio che per conto della testata giornalistica regionale ha seguito tutte le fasi del terremoto l’Italia centrale. Isabella Di Chio ha vissuto ad Amatrice per nove mesi, raccontandone l’emergenza, la tragedia delle vittime e delle loro famiglie ma anche il coraggio e la determinazione di chi è rimasto e vuole ricostruire questa terra.

Racconti, quelli di Isabella Di Chio, che hanno la levità delle favole ma al tempo stesso sono permeati dalla intensità della vita. Di qui la scelta di “Medicina e Frontiere “ e del suo presidente Michele Guarino, che ha avuto il merito proporre temi sempre legati all’attualità, spesso anticipandoli con quella capacità che accomuna scienziati e ricercatori agli uomini di cultura. I saluti iniziali sono affidati a Romano Tripodi, presidente onorario di “Medicina e Frontiere”. A seguire l’introduzione della senatrice Paola Binetti, presidente del Comitato scientifico dell’associazione. A confrontarsi con l’autrice tre personalità di rilievo che alla resilienza si sono affidate nello svolgimento di compiti e missioni drammaticamente impegnative: il cardinale Enrico Feroci, Rettore Parroco del Santuario del Divino Amore, Fabrizio Curcio, Capo Dipartimento della Protezione Civile, Flavia Vicinanza, psicologa e psicoterapeuta. A moderare sarà Roberta Serdoz, caporedattrice centrale della TGR Lazio. La lettura dei brani è affidata alla voce di Massimo Ciccozzi, epidemiologo del Campus Biomedico di Roma.