Libri: Opere di Mario Lattes, scritti editi e inediti per la prima volta insieme a 20 anni dalla morte

·2 minuto per la lettura
default featured image 3 1200x900
default featured image 3 1200x900

Roma, 20 apr. – (Adnkronos) – Tre volumi in cofanetto per far conoscere il complesso degli scritti, editi e inediti di Mario Lattes (1923-2001), a vent'anni dalla morte, e considerare per la prima volta nella sua effettiva estensione e nel suo rilievo la presenza di Lattes nella scena letteraria del secondo Novecento. È l'insieme di Opere di Mario Lattes, pubblicato da Leo S. Olschki Editore (LIV-1560 pagine, con 48 tavole fuori testo a colori), in libreria dal 3 maggio, fortemente voluto da Caterina Bottari Lattes, che nel 2009 ha creato la Fondazione Bottari Lattes per portare avanti iniziative ispirate al lascito culturale dell’autore e promuovere presso il grande pubblico l’ampio patrimonio delle sue opere.

Editore, pittore, incisore, scrittore, collezionista e animatore culturale, Lattes fu un intellettuale dai molteplici interessi e dalla personalità eclettica, testimone lucido e anticonformista del suo tempo, capace di misurarsi con l'arte, la letteratura, l'editoria e la promozione culturale. Opere di Mario Lattes, la cui edizione è diretta da Giovanni Barberi Squarotti e da Mariarosa Masoero, a vent'anni dalla morte dell'autore, raccoglie numerosi testi di Lattes che erano andati dispersi nel corso degli anni e un corpus importante di materiale inedito, riuniti grazie a un’attenta revisione portata avanti secondo criteri filologici, anche sulla base delle carte autografe conservate negli archivi personali (recentemente riordinati e tutelati dalla Soprintendenza), conservati presso la casa editrice Lattes e la Fondazione Bottari Lattes.

I tre volumi comprendono: 6 romanzi (La stanza dei giochi del 1959, l’inedito L’esaurimento nervoso scritto tra il 1964 e il 1965, Il borghese di ventura del 1975, L’incendio del Regio del 1976 candidato al Premio Strega 1977, L’amore è niente del 1982, Il Castello d’Acqua uscito postumo nel 2004 e ora pubblicato nell'ultima redazione messa a punto dall'autore), più di 60 racconti (tra cui la raccolta Le notti nere), le poesie, 2 opere teatrali, la tesi di laurea Il Ghetto di Varsavia e i tanti articoli, saggi e recensioni scritti da Lattes per diverse testate italiane, fra le quali La Gazzetta del Popolo e la rivista da lui fondata, Questioni. Una produzione letteraria che spazia tra diversi generi letterari e si fonda su un autobiografismo sui generis, nel quale il grigiore e l’apatia della quotidianità si mescolano alle distorsioni del sogno, della memoria e del ricordo.