Libri, 'I predatori (tra noi)': nel libro di Nuzzi la deriva barbarica degli italiani

(Adnkronos) - "Questo libro racconta una malattia profonda, un cannibalismo sociale, un mondo in cui, nei casi piu' estremi, ragazze volano suicide dai balconi e nessuno pare accorgersene, sorprendersi e interrogarsi. In cui nuovi stupefacenti anestetizzano vite e relazioni. E le donne diventano bambole di pezza che Barbablù in carne e ossa stordiscono di psicofarmaci e droghe psicoattive per condurle al luna park degli orrori". Così il giornalista Gianluigi Nuzzi nel suo nuovo libro 'I predatori (tra noi) soldi, droga, stupri: la deriva barbarica degli italiani' (edito da Rizzoli), ripercorre, attraverso documenti, verbali inediti e interviste, recenti fatti di cronaca al centro di procedimenti giudiziari, molti dei quali ancora in corso.

Ecco allora che un imprenditore multimilionario, con il tocco di re Mida quando si tratta di portare al successo innovative startup digitali, viene arrestato per reati che vanno dalla violenza sessuale al sequestro di persona, dalle lesioni allo spaccio di droga, compiuti in un attico nel centro di Milano o in una villa di Ibiza, teatro di feste sfrenate a cui partecipavano vip dello spettacolo, professionisti affermati, celebrità assortite e modelle giovanissime. Con il pretesto di un colloquio di lavoro, il proprietario di un’industria farmaceutica narcotizza una giovane conoscente e abusa di lei; dopo la denuncia della ragazza, altre si rendono conto di aver subito lo stesso trattamento. Un agente immobiliare versa benzodiazepine negli spritz di una coppia interessata all’acquisto di un box, e approfitta dello stato di semincoscienza della donna per sottoporla a giochi perversi, già sperimentati negli anni su altre vittime. Ragazzi appena maggiorenni usano alcolici e tranquillanti per stordire le amiche nei locali e costringerle ad atti sessuali di gruppo.

"Il mio compito - scrive Nuzzi - non è decidere chi ha ragione e quale debba essere la pena da attribuire eventualmente ai colpevoli, la verità giudiziaria sarà stabilità dai tribunali. Qui si vuole fotografare la deriva in atto che spazza via tutto: sentimenti, libertà e dignità delle persone". "Queste pagine - scrive il giornalista, autore di bestseller internazionali sugli scandali in Vaticano, ideatore e conduttore di programmi tv - servono a guardare in faccia una realtà che accade di continuo, sempre più vicino, che si infiltra nella normale quotidianità di tutti noi, e con cui dobbiamo imparare a fare i conti".

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