Libro, Franceschini: al lavoro per una legge per l'editoria

Red/Sav

Roma, 11 ott. (askanews) - "La legge per la promozione e il sostegno per la lettura approvata alla Camera con un voto raro, quasi unanime, del governo precedente adesso è al Senato e spero che vada in porto in fretta. Ma non è l'ultima tappa. Quello che io ho in mente, sui cui mi piacerebbe che lavorasse il Parlamento in questa legislatura, parte da un'idea: il nostro ordinamento ha ritenuto che se un film è un prodotto culturale importante, merita di essere sostenuto attraverso i benefici di una legge che da diversi anni stabilisce che si aiuta tutta la filiera del cinema: le sale cinematografiche, gli autori, i distributori, i produttori, i giovani autori, i festival. Il libro è importante almeno quanto un film. Se è così, e io credo che sia anche più importante, perché non fare la stessa operazione, con qualche decennio di ritardo, sull'intera filiera del libro. E quindi aiutare le librerie piccole e grandi, i distributori, gli autori, i giovani, gli editori. Il passo più ambizioso è quindi una legge per l'editoria che sostenga complessivamente il settore. Sono ottimista che con un po' di buona volontà si possa arrivare a raggiungere questo risultato, credo anche con un consenso più ampio di questa maggioranza". Lo ha dichiarato il ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini, in un'intervista video rilasciata in occasione del 16mo forum del libro "Passaparola" in svolgimento oggi e domani a Lecce con il tema "La cultura è ricchezza".