Licenza di sparare ai ladri, come potrebbe cambiare la legge sulla legittima difesa

Nicola Molteni è il primo firmatario del nuovo testo di legge sulla legittima difesa (Photo by Simona Granati – Corbis/Corbis via Getty Images)

Cancellare l’eccesso di legittima difesa”. Matteo Salvini rilancia l’idea dal salotto di Bruno Vespa. “Modificare questa legge non è una priorità, ma la nostra priorità”, gli fa eco il sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni. “Ho già depositato una proposta di legge di cui sono primo firmatario”.

Il testo

La norma cambierebbe, consentendo di sparare a chiunque entri in casa, negozio, un ufficio, purché il proprietario abbia un porto d’armi e un’arma regolarmente denunciata. La nuova legge, infatti, punta a far cadere uno dei cardini delle norme attuali: oggi è legittima difesa solo se si reagisce in modo proporzionale alla minaccia. Sparare alle spalle, per esempio, di un ladro in fuga, non può essere considerato un caso di legittima difesa. Con la nuova proposta leghista, il rapporto tra minaccia e difesa verrebbe meno e ci sarebbe sempre una “presunzione di legittima difesa”.

Pene più aspre per chi commette un furto

La nuova proposta inasprisce anche le pene per i ladri, sia a livello pecuniario che di anni di reclusione. Si tratta di un rovesciamento della legge approvata dalla maggioranza nella scorsa legislatura: quella che prevedeva una legittima difesa più “elastica” solo se il ladro entrava in casa nelle ore notturne. Se invece uno decide di rubare di giorno, cambia tutto.

La licenza di sparare

Molteni ricorda che la legge è prevista nel contratto e che la strada è in discesa: “Con il ministro Bonafede c’è sempre stata grande intesa, per cinque anni abbiamo lavorato fianco a fianco in commissione”. Non è dello stesso parare Davide Ermini, deputato Pd, relatore sulla legge della scorsa legislatura che avverte: “Quelli che si aspettano di poter sparare a chiunque resteranno delusi. I leghisti vogliono invertire l’onere della prova, ma non riusciranno a impedire che un magistrato si occupi comunque della vicenda”. Vediamo come e se cambierà la norma sulla legittima difesa.