Licenziati con WhatsApp, la proprietà: “Inevitabile”

licenziati con whatsapp

Cinquantadue dipendenti del supermercato Carrefour di Crotone, sono stati licenziati dal loro datore di lavoro tramite un messaggio su WhatsApp, la celebre applicazione di messaggistica istantanea. Franco Perri, l’imprenditore responsabile del supermercato parla di una “inevitabile chiusura del punto vendita”.

Questo era il messaggio di licenziamento inviato ai suoi dipendenti: “La mia volontà di non lasciarvi senza lavoro non è riuscita. Se riusciamo a fare l’inventario, i soldi che ricaviamo li destiniamo a voi. Fammi sapere e abbracciami tutti”.

Dopo il messaggio inviato il 16 Ottobre 2019, l’azienda proprietaria ha inviato una nota ai media calabresi, in cui precisano come ci sia stato un “travisamento dei fatti” oltra a una “non corretta informazione” sottolineando come avevano rilevato il punto vendita nel 2014 “per invertire quel trend negativo” che già persisteva da anni.

Licenziati con WhatsApp

Il messaggio non era altro che “l’amara comunicazione della già ben nota a tutti negativa conclusione degli sforzi profusi dall’azienda per superare la crisi e, quindi, la inevitabile chiusura del punto vendita. Per cui con tale messaggio la scrivente non ha comunicato alcun licenziamento ai lavoratori e non era altro che la messa a conoscenza del direttore della evoluzione di un iter già a conoscenza delle parti interessate”.

I sindacati, ovviamente, non ci stanno e preparano la battaglia. “La politica commerciale adottata dalla proprietà” dicono “si è dimostrata fin da subito deficitaria per la mancanza di un sempre più evidente approvvigionamento di merce sugli scaffali. Questo ha causato l’allontanamento di fatto dei clienti storici e determinando così un calo sempre più evidente del fatturato”. E continuano: “Perché Perri prima ci parla di licenziamento collettivo per riduzione del personale e poi per cessazione di attività?”. La soluzione è ancora molto lontana.