L'identikit dell'assassino

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Sono state 11 e non otto, come sembrava inizialmente, le coltellate riscontrate durante l'autopsia effettuata ieri sul corpo del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega ucciso a Roma. Secondo l'esame, svolto all'istituto di medicina legale del Verano nella Capitale, il carabiniere ucciso è deceduto per una forte emorragia. "Le coltellate riscontrate durante l'autopsia compatibili con l'arma ritrovata sono 11 e non otto come si credeva inizialmente" conferma, parlando con l'Adnkronos anche il legale Massimo Ferrandino, l'avvocato della vedova di Mario Cerciello Rega, che era presente all'esame. Per quanto riguarda le indagini, sottolinea il legale, "siamo alle battute iniziali di una indagine delicata e complessa, per questo lasciamo lavorare nella massima serenità gli inquirenti che stanno operando in maniera seria e scrupolosa".

Caccia all'uomo a Roma dopo l'omicidio, avvenuto stanotte, del vice brigadiere Mario Rega Cerciello, 35 anni. Si cercano due nordafricani, alti circa 1.80, magri, uno con felpa nera, l'altro viola. Uno dei due, riferiscono i carabinieri, ha i capelli mesciati. Sul posto, nel quartiere Prati, la sezione rilievi del reparto operativo e la prima squadra del nucleo radiomobile. Il carabiniere è stato ucciso da otto coltellate, delle quali una al cuore.