Liguori: "Covid nato in laboratorio, studio Usa non attendibile"

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“Il virus è scaturito da un incidente di laboratorio. Punto. E non sono attendibili fonti di scienziati americani che con Fauci e Dashak partecipavano a ricerche collegate negli Usa. In particolare North Carolina. Ora ne vogliono uscire assieme”. Paolo Liguori commenta così, parlando con l’Adnkronos, la notizia che sarebbe stata una commerciante del mercato di frutti di mare di Huanan, a Wuhan, la prima persona al mondo ad aver contratto il Covid-19 in modo sintomatico, secondo quanto emerge da uno studio di Michael Worobey, virologo dell'Università dell'Arizona.

Per il direttore dei TgCom24, dunque, lo studio pubblicato su Science, che sposta in avanti, dall’8 al 16 dicembre 2019, l'individuazione del ‘paziente zero’, ma che soprattutto riapre il dibattito circa l’origine ‘animale’ del virus piuttosto che la sua creazione in laboratorio, non sarebbe attendibile. Liguori resta infatti sulle proprie posizioni circa l’origine ‘artificiale’ del coronavirus Sars-CoV-2. E rilancia: “Si è sostenuta la moratoria sul nucleare. Perché non si fa una moratoria o un accordo pubblico sugli esperimenti con i virus?”.

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