Liguria, tensione M5S-Pd sul candidato: trattativa in bilico

webinfo@adnkronos.com

La trattativa tra M5S e Partito democratico sull'alleanza per le regionali in Liguria appare sempre più in salita. E c'è chi non esclude che l'accordo possa saltare da un momento all'altro. Lo apprende l'Adnkronos da fonti pentastellate che stanno seguendo da vicino il dossier. E' ancora stallo, infatti, sul nome del candidato che avrà il compito di guidare la coalizione giallorossa al voto di settembre. La figura su cui i grillini puntano è quella del giornalista Ferruccio Sansa: profilo non gradito, però, a una larga fetta del Pd ligure.  

"Una coalizione non si può creare sugli inganni e sulla mancanza di rispetto", lo sfogo che trapela da fonti parlamentari M5S in queste ore. Ieri a Genova le forze politiche pro-Sansa (Linea Condivisa, Sinistra Italiana, Europa Verde, Possibile, èViva) sono scese in piazza per fare pressing sul Pd e lanciare un messaggio: "E' lui l'unico nome possibile". 

"Il M5S ha detto sì a Sansa proposto dal vicesegretario dem Orlando. Ora il Pd tira indietro la mano", commentano fonti grilline che hanno preso parte al tavolo della trattativa. "A questo punto l'unica soluzione rimasta è che accettino l'altro civico indipendente, cioè il docente universitario Aristide Massardo. Ma forse - chiosano polemicamente le stesse fonti - il Pd preferisce Toti...". 

Intanto Massardo, in attesa che M5S e Pd escano dall'impasse, ha annunciato la propria discesa in campo. "Dopo otto mesi di lavoro spesi a valutare e individuare le possibili soluzioni ai problemi che attanagliano la nostra Regione, confermo oggi la mia decisione di candidarmi alla presidenza della Regione Liguria", ha spiegato Massardo, sottolineando la necessità di "unire le forze politiche e sociali che si riconoscono nei valori della democrazia, dell'antifascismo, della Costituzione, dell'europeismo e che si collocano nel campo alternativo a quello miope sovranista". "Nelle prossime 48 ore", ha proseguito Massardo, "insieme a chi vorrà sostenermi, presenterò il simbolo della mia lista e i miei punti programmatici, già ampiamente condivisi da più parti, improntati a scelte chiare in favore dell'ambiente, sanità pubblica, lavoro, infrastrutture, crescita e sviluppo sostenibile".