Liliana Segre, sindaco leghista di Ferrara offre cittadinanza onoraria

Liliana Segre

Liliana Segre sarà costretta a muoversi sotto scorta. Ha quasi 90 anni, è sopravvissuta ai campi di sterminio e negli ultimi periodi è bersaglio di minacce diffuse in rete e non. Per garantirle massima sicurezza, due carabinieri accompagneranno la Segre in ogni suo spostamento. La decisione definitiva è stata presa dal prefetto di Milano Renato Saccone. Da Reggio Calabria a Montegrotto, nel Padovano: nelle ultime ore si fanno strada le offerte di cittadinanza onoraria rivolte alla senatrice a vita. Tra gli inviti c’è anche quello di Alan Fabbri, il sindaco leghista di Ferrara.

Numerose anche le iniziative intraprese in onore di Liliana Segre. Tra queste, un movimento spontaneo di cittadini ha organizzato un appuntamento davanti alla sinagoga di via della Guastalla. L’Anpi, invece, ha organizzato la manifestazione “Milano non odia. Insieme per Liliana”. Intanto la senatrice ha ricevuto un invito da parte di Attilio Fontana, presidente della Lombardia, e Alessandro Fermi, presidente del Consiglio regionale, affinché i tre possano presto organizzare un incontro istituzionale al Pirellone.

Liliana Segre, la proposta di Alan Fabbri

Alan Fabbri proporrà la cittadinanza onoraria a Liliana Segre. Il sindaco di Ferrara, molto vicino al leader del Carroccio, ha fatto sapere che la sua proposta verrà sottoposta “al Consiglio comunale”, affinché si trovi “una risoluzione”. “Vogliamo così onorare la storia personale della senatrice, simbolo delle immense sofferenze di un popolo che ha a Ferrara una rappresentanza forte e coesa. È un segno di profondo rispetto per le vittime della Shoah”, ha spiegato il sindaco leghista, rivolgendo parole di massima ammirazione nei confronti della Segre.

La proposta a Ferrara è in controtendenza rispetto a quanto accaduto a Pescara, secondo cui “mancano i presupposti per darle la cittadinanza onoraria, perché manca un legame con il nostro territorio. Allora dovremmo conferirla anche ai tanti rappresentanti delle istituzioni che ricevono pubbliche offese e minacce”.

Dopo il no di Pescara, Fabbri ha avanzato la sua proposta nel corso della conferenza sulla cerimonia di premiazione del XIX Premio letterario “Adei-Wizo Adelina Della Pergola 2019”. Si tratta di un premio letterario nazionale istituito nel 2000. L’obiettivo è proprio quello di promuovere la conoscenza del mondo ebraico.

“È un gesto dovuto alla luce della storia del nostro Paese che vuole rappresentare il profondo rispetto per tutte le vittime della Shoah, ferraresi e non. Ci auguriamo che questo metta fine a ogni tensione e a ogni strumentalizzazione, che altro non può fare se non nuocere alla coesione sociale che, in particolare su questo tema, ha sempre caratterizzato la nostra città”, ha aggiunto il sindaco Alan Fabbri.