L'illuminazione stradale norvegese, un modello da seguire

Strade in Norvegia (Youtube)

I popoli scandinavi sono più pragmatici di quelli latini? Probabilmente la risposta è sì, se parliamo di illuminazione stradale.

La dimostrazione di ciò è un video postato su Youtube che fa vedere lo splendido sistema di illuminazione adottato lungo la strada che collega le città di Nes e di Hole (a nord di Oslo, in Norvegia). La strada 155 presenta una particolarità che potrebbe tornare utile a tutti.

Lungo i lati esterni delle carreggiate sono stati installati 220 radar, posizionati su altrettanti pali della luce. I radar sono in grado di rilevare il traffico e di regolare la forza della luce in base alla quantità di veicoli in transito. Durante il passaggio di un mezzo di trasporto la luce comincia ad aumentare per poi tornare a illuminare la strada con una intensità minore, fino quasi a spegnersi quando la strada diventa vuota.

Grazie a questo sistema, per ora installato su una lunghezza di 9 km, vengono risparmiati fino a 2100 kWh a settimana. C’è ovviamente un costo iniziale da considerare, vista la tecnologia utilizzata: ma l’investimento extra è ripagato in meno di 4 anni – dettaglio importante da mettere a bilancio.

I vantaggi sono notevoli. Oltre a quello economico, che è sul lungo termine, c’è quello appunto energetico e ambientale. Infatti oltre a i kilowatt va considerato anche il minor impatto sull’inquinamento luminoso, problema che è sempre più importante a livello globale.

Sul territorio italiano questo sistema potrebbe funzionare in maniera eccelsa nelle zone non eccessivamente trafficate come strade di montagna o piane poco densamente abitate. Può anche essere utile su tratte autostradali periferiche che non sono interessate dai grandi flussi di pendolari.

Il sistema norvegese è attualmente in prova ma si intravedono subito le potenzialità. Adottare questo sistema potrebbe anche scatenare una gara tecnologica tra i poli universitari italiani, ma qui siamo solamente nel campo delle ipotesi.

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