L'immunologa si esprime sull'arrivo in Italia del vaccino

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viola covid vaccino
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Il vaccino contro il Covid-19 potrebbe arrivare a novembre. A dare l’annuncio è stato il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Le stime, tuttavia, potrebbero essere troppo ottimiste. A rivelarlo è l’immunologa Antonella Viola, la quale ha manifestato alcuni dubbi relativamente alla disponibilità effettiva delle dosi.

Viola: “Vaccino a novembre? Dipende”

Antonella Viola, immunologa, professoressa presso il Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Padova e direttrice scientifica dell’Istituto di Ricerca Pediatrica, ha espresso le proprie perplessità in merito all’arrivo in Italia del vaccino tramite un post sulla sua pagina Facebook.

Vaccino in novembre? Attenzione – dice Viola dipende da cosa si intende. Se che per fine novembre un vaccino possa, con procedure di emergenza, essere registrato, allora molto probabilmente sì. Se che a novembre saremo vaccinati e quindi tutto tornerà alla normalità, ovviamente no. Se anche, come sembra, ci sarà la registrazione, poi dovrà iniziare la produzione, la distribuzione, la scelta dei primi gruppi da vaccinare… Il vaccino sarà disponibile, se tutto va bene, in primavera.

Attenzione però ad alcuni aspetti: gli studi clinici stanno analizzando l’efficacia del vaccino nel ridurre il numero di sintomatici. Ma poichè solo una piccola parte dei sintomatici sviluppa una forma grave o muore, non sapremo se il vaccino è efficace anche in questi casi. Servirebbe molto più tempo per analizzare questo aspetto, che però è fondamentale.

Così come non sapremo quanto è efficace nelle persone molto anziane, perchè pochi sono stati reclutati negli studi di fase 3. Inoltre, al momento non ci sono studi sui bambini, quindi il vaccino non sarà a disposizione per i più giovani. Infine, non sapremo quanto durerà la protezione.

Quindi per il momento dobbiamo concentrarci sul rispetto delle regole (noi) e su misure attive di contenimento (stato e regioni)“.