L'immunologa Viola: "Anche con la mascherina ci si può infettare. I giovani siano responsabili"

Silvia Renda
·Collaboratrice Social News
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(Photo: Alessandro Albert via Getty Images)
(Photo: Alessandro Albert via Getty Images)

“Il rischio zero non esiste. Se indosso la mascherina chirurgica e resto chiusa diverse ore in una stanza a contatto di un individuo contagioso, a sua volta protetto, potrei infettarmi lo stesso”. Antonella Viola è uno dei maggiori immunologi italiani. In un’intervista al Corriere della sera fa il punto sulla situazione coronavirus, prospettando quella che potrebbe essere la volta:

“La chiave sta nella diagnostica. Grandi vantaggi saranno legati alla disponibilità dei tamponi salivari molecolari che, per maneggevolezza, permettono di testare persone che altrimenti potrebbero sfuggire come bambini e persone con difficoltà, ad esempio autismo. Molto importanti sono inoltre i tamponi rapidi antigenici. Nessuno pensa di sostituirli a quelli tradizionali, però possono essere molto utili in certi contesti come scuola e università dove occorrono risposte veloci”

L’immunologa Viola promuove l’azione del governo italiano - “L’Italia sta lavorando bene” - nell’affrontare l’emergenza. Madre di due ragazzi, confida nel loro senso di responsabilità, così come in quella di tutti i giovani. Ma la paura resta:

“Come non averne? Ho genitori anziani, i miei figli stanno molto attenti ma bastano un collega di lavoro positivo o una fidanzata meno attenta per metterli in pericolo”

Qualche precauzione in più è possibile prenderla:

“Sui mezzi di trasporto si può adoperare la mascherina Ffp2 con filtro. Durante le attività ordinarie va bene anche quella di stoffa, se lavata ogni giorno”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.