L'inarrestabile avanzata dei talebani in Afghanistan

·1 minuto per la lettura

AGI - Continua l'avanzata dei talebani in Afghanistan, mentre è in corso - dopo 20 anni - il ritiro delle truppe occidentali dal Paese: il gruppo fondamentalista islamico ha conquistato il distretto chiave di Panjwai, nella sua ex roccaforte di Kandahar, dopo un'intensa notte di combattimenti con le forze governative.

L'offensiva per riconquistare territori nelle aree rurali del Paese è in corso dai primi di maggio, quando gli Stati Uniti hanno avviato il loro ritiro definitivo, il cui completamento è atteso per fine agosto. La caduta di Panjwai arriva due giorni dopo che le forze Usa e Nato hanno lasciato la base aerea di Bagram, vicino Kabul, da dove hanno guidato per due decenni le operazioni contro i talebani e i loro alleati di al-Qaeda.

Per anni, i ribelli fondamentalisti e le forze afghane si sono scontrate nella zona di Panjwai, ritenuta strategica per via della sua vicinanza alla città di Kandahar, capoluogo dell'omonima provincia nel Sud del Paese.

Il governatore del distretto di Panjwai, Hasti Mohammad, ha riferito che dopo i combattimenti della notte, le truppe governative si sono ritirate dalla zona. Il capo del Consiglio provinciale locale, Sayed Jan Khakriwal, ha confermato la caduta di Panjwai, ma ha accusato le forze di Kabul di "ritiro intenzionale".

Nelle ultime settimane, i combattimenti si sono intensificati in diverse province dell'Afghanistan: i talebani hanno annunciato di avere il controllo di oltre 100 dei quasi 400 distretti del Paese. Le autorità nazionali hanno contestato la cifra, ma hanno ammesso di essersi ritirate da diverse zone. La partenza delle forze straniere da Bagram - base aerea da cui fornivano vitale sostegno ai colleghi afghani - ha alimentato i timori che i talebani possano intensificare ulteriormente la loro offensiva. 

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli