Linate, 42enne trovato morto: mani e piedi legati con il filo di ferro

L'aeroporto di Linate (Milano)

Il corpo di un clochard italiano di 42 anni è stato rinvenuto ai piedi del parcheggio multipiano P2 dell’aeroporto di Linate, vicino a Milano, al momento chiuso a causa di lavori di ristrutturazione. L’uomo è stato trovato morto domenica 20 ottobre, verso le 11. Particolare inquietante: aveva i piedi e le mani legate da un filo di ferro.

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Era conosciuto in zona, lo chiamavano “il sassofonista” per la sua grande passione per la musica. Era tranquillo, non aveva mai dato problemi. Una delle gambe presentava un’evidente frattura. Ancora ignote le cause della morte. Sul fatto indaga la polizia.

L’area dell’aeroporto milanese è molto isolata: in attesa della riapertura dello scalo, programmata per il 27 ottobre, soltanto alcuni operai sono al lavoro nel parcheggio di 4 piani, e il corpo si trovava in un vialetto di servizio ai piedi della costruzione, dietro la barriera, sul lato di Novegro.

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Dai primi riscontri, il clochard era morto da diverse ore. La Scientifica ha eseguito i rilievi prima di spostare la salma. Sul posto sono giunti gli agenti della sezione Omicidi della squadra mobile, il personale Sea e il magistrato di turno in Procura, Luisa Baima Bollone.

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