Linate si ferma

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Ottocento voli e 110mila passeggeri: sono questi i numeri previsti da Sea, il gruppo che gestisce gli aeroporti di Linate e Malpensa, per questa prima giornata di doppio lavoro per lo scalo del Varesotto, su cui sono stati trasferiti i voli originariamente previsti su Linate, da oggi chiuso per lavori fino al 27 ottobre.  La mattinata, fa sapere la società contattata dall'Adnkronos, si è svolta senza disagi, in maniera regolare. Dall’alba fino alle 11 del mattino Malpensa ha visto decollare complessivamente 250 voli, il 43% in più rispetto a sabato scorso quando era ancora in attività lo scalo milanese. Per i passeggeri il tempo di attesa massimo ai controlli di sicurezza è stato di 3 minuti, contro i 7 minuti di una settimana fa. I dati definitivi sulla giornata di oggi verranno forniti in serata da Sea. Tuttavia, ammette la società, ci sono ancora alcuni aspetti da migliorare, come la gestione delle file ai check-in e la viabilità esterna all’aeroporto, che non dipende da Sea ma su cui il gruppo è intenzionato a “fare pressione” per garantire ai viaggiatori una maggiore fluidità.

Ottocento voli e 110mila passeggeri: sono questi i numeri previsti da Sea, il gruppo che gestisce gli aeroporti di Linate e Malpensa, per questa prima giornata di doppio lavoro per lo scalo del Varesotto, su cui sono stati trasferiti i voli originariamente previsti su Linate, da oggi chiuso per lavori fino al 27 ottobre.  

La mattinata, fa sapere la società contattata dall'Adnkronos, si è svolta senza disagi, in maniera regolare. Dall’alba fino alle 11 del mattino Malpensa ha visto decollare complessivamente 250 voli, il 43% in più rispetto a sabato scorso quando era ancora in attività lo scalo milanese. Per i passeggeri il tempo di attesa massimo ai controlli di sicurezza è stato di 3 minuti, contro i 7 minuti di una settimana fa. I dati definitivi sulla giornata di oggi verranno forniti in serata da Sea. 

Tuttavia, ammette la società, ci sono ancora alcuni aspetti da migliorare, come la gestione delle file ai check-in e la viabilità esterna all’aeroporto, che non dipende da Sea ma su cui il gruppo è intenzionato a “fare pressione” per garantire ai viaggiatori una maggiore fluidità.