L'incendio di Sarno: 200 sfollati e una pineta distrutta. Una bravata 6 ragazzi (5 minorenni)

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Incendio sarno

Il tam tam che era circolato per tutta la giornata di ieri ha trovato conferma: sono quasi tutti minorenni (cinque su sei) i giovani che venerdì sera, probabilmente per una bravata, hanno provocato il vasto incendio sulla collina del Saretto, a Sarno (Salerno), andata in gran parte distrutta e che ha provocato l’evacuazione della popolazione della zona. Le indagini, avviate dai carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore con il supporto della stazione carabinieri Forestale di Sarno, hanno consentito di focalizzare l’attenzione sui giovani, già identificati e le cui posizioni sono rispettivamente al vaglio della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Salerno (pm Angelo Frattini) e della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore.

Gli elementi raccolti, derivanti da rilievi tecnici effettuati sul territorio, sequestri di materiale ed assunzione di informazioni, configurano - secondo i militari - un quadro indiziario significativo in ordine all’effettivo coinvolgimento del gruppo di giovani nell’origine dell’incendio.

La grande paura è passata ma per molte ore il fronte di fuoco sul monte Saretto ha tenuto col fiato sospeso la popolazione di Sarno (Salerno). Un incendio di dimensioni particolarmente ampie: per il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, che ha attivato la macchina necessaria alla messa in sicurezza del territorio, si tratta di una “evidente matrice dolosa e per questa ragione non può rimanere impunito. Un atto scellerato che mette a grave rischio idrogeologico un territorio fortemente instabile”.


La cittadina ha vissuto per ore momenti di grandissima tensione. Il sindaco di Sarno, Giuseppe Canfora, nella serata di ieri aveva invitato “i cittadini a tenere le finestre chiuse e ad uscire solo in caso di necessità”. Disposta la chiusura precauzionale delle scuole, i cittadini residenti a ridosso della zona pedemontana, interessata dall’incendio, hanno dovuto lasciare...

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