"L'incidente di Zanardi non è stato causato dal tir": la conclusione della perizia

Federica Olivo
·Giornalista, Huffpost
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(Photo: Bryn Lennon via Getty Images)
(Photo: Bryn Lennon via Getty Images)

L’incidente accaduto ad Alex Zanardi lo scorso 19 giugno non sarebbe collegabile all’invasione di corsia da parte del tir mentre percorreva la statale 146 nel comune di Pienza, in provincia di Siena e sul quale andò a sbattere con la sua hand bike il campione. È la conclusione a cui è arrivato il perito della Procura della Repubblica Dario Vangi, che ha consegnato ai magistrati senesi titolari dell’inchiesta sull’incidente un aggiornamento della sua precedente perizia, dopo avere sentito le osservazioni dei periti della famiglia Zanardi e dell’autista del tir sulla dinamica di quanto avvenuto.


Secondo quanto si apprende “sarebbe stato al massimo di 40 centimetri lo sconfinamento della ruote del tir dalla linea di mezzeria” della strada provinciale. Uno sconfinamento ritenuto tuttavia dalle perizie “trascurabile”.


Questo nuovo aggiornamento peritale conferma quanto aveva già sostenuto il professor Mattia Strangi, perito del conducente del tir. E cioè che l’incidente non sarebbe collegabile all’invasione di corsia del tir.


Il 19 giugno del 2020 Alex Zanardi stava partecipando in handbike a una tappa della corsa a staffetta ‘Obiettivo tricolore’, a cui partecipano atleti paralimpici in handbike, bici o carrozzina olimpica.

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Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.