L'incognita dell'esame di maturità 2022: ecco tutte le ipotesi su come potrebbe svolgersi

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Esame maturità 2022
Esame maturità 2022

Il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha recentemente annunciato di essere al lavoro sulle modalità con cui si svolgeranno i prossimi esami di maturità 2022.

Covid-19 ha stravolto anche le classiche modalità di svolgimento della maturità, ecco tutte le ipotesi alternative che attualmente vengono valutate dal Ministero dell’Istruzione.

Scuola, esame di maturità 2022: ancora ignote le modalità di svolgimento

Il Ministero dell’Istruzione sta già lavorando per stabilire le modalità di svolgimento degli esami di maturità 2022, allo stato attuale il Ministro Bianchi non si è sbilanciato molto sulla delicata questione che ha come protagonista il mondo della scuola nella difficile era di Covid-19.

Numerose sono le incognite che circondano l’esame di maturità 2022 e i maturandi non sanno ancora se dovranno svolgere un classico esame, composto da due scritti e un orale oppure se dovranno sostenere un maxi-orale senza prove scritte.

Scuola, esame di maturità 2022: le parole di Patrizio Bianchi

Il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha preso tempo in merito alla delicatissima questione delle modalità di svolgimento dell’esame di maturità 2022, ma ha comunque annunciato che una risposta concreta sulla questione sarà fornita entro la fine del mese di novembre 2021.

Ecco come si è espresso il Ministro dell’Istruzione riguardo la maturità 2022:

“Sulla maturità stiamo lavorando. Fin quando non saremo usciti totalmente dal Covid dobbiamo mettere i nostri ragazzi in sicurezza. Il giudizio di quanto fatto lo scorso anno è buono. I ragazzi non hanno fatto tesine raffazzonate ma hanno colto questo momento di riflessione anche sulla loro condizione degli ultimi due anni”.

Scuola, esame di maturità 2022: ipotesi eliminazione prove scritte

Sta facendo parecchio discutere una delle ipotesi di svolgimento dell’esame di maturità 2022, che si dice possa essere tra quelle al vaglio del Ministero dell’Istruzione, stiamo parlando nello specifico della possibile eliminazione delle prove scritte.

Su quest’idea si sono schierati contro i sindacati, ecco cosa ha dichiarato Elvira Serafini, alla guida dello Snals, in merito alla questione:

“Eliminare la prova scritta all’esame di Stato sarebbe un errore imperdonabile, significherebbe convinvere i ragazzi che non sono più in grado di affrontare questa prova, che la pandemia ha portato via loro le capacità, le competenze, le opportunità”.

A questo pensiero si aggiunge quello della Cgil, che dichiara:

“Sarebbe un errore accogliere la proposta di abolire la prova scritta di lingua italiana nell’esame di Stato, pur avvertendo il disagio di centinaia di migliaia di ragazze e ragazzi, creato soprattutto da tanti mesi di didattica a distanza”.

Nel frattempo, mentre i dirigenti scolastici si mostrano ottimisti e possibilisti, auspicando un ritorno alla normalità, che si spera possa avvenire il prima possibile, circa 40mila persone hanno firmato una petizione per abolire le prove scritte dall’esame di maturità 2022 e l’hanno spedita al Ministro Bianchi.

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