L'incontro tra social e gaming passa dalla Realtà Virtuale

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Dopo i rumors dei giorni scorsi, ByteDance passa all’azione. La società tech cinese proprietaria del social TikTok ha acquistato la startup di realtà virtuale Pico. La misura economica dell’accordo non è stata svelata, ma ByteDance ha rilasciato una dichiarazione secondo cui “le tecnologie sia hardware che software di Pico, così come i talenti e la expertise approfondita del suo team, supporteranno il nostro ingresso nel mondo della realtà virtuale rappresentando allo stesso tempo un investimento a lungo termine in questo campo emergente”.

Nel primo trimestre del 2021 Pico si è aggiudicata il terzo posto a livello mondiale nel ramo della produzione di dispositivi VR, con spedizioni che sono cresciute del 44,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Di base a Pechino, conta circa 300 impiegati e vende in tutto il mondo. L’acquisizione di Pico da parte di ByteDance, famosa per il social dei microvideo TikTok, diffuso a livello mondiale, e per l’equivalente cinese Douyin, segna un passo importante per la diversificazione del business. Una mossa che arriva dopo l’acquisizione, a marzo, di un importante studio di produzione di videogame, Moonton, per 4 miliardi di dollari, che segna la rincorsa, sul mercato interno, al gigante Tencent, ma anche una nuova spinta verso un mercato internazionale che muove decine di miliardi di dollari ogni anno.

L’obiettivo è intrecciare i social con le piattaforme di gaming, usando i primi per pubblicizzare le seconde: TikTok conta circa 700 milioni di utilizzatori mensili, Douyin 600 milioni di user giornalieri. E punta ad allargare ancora la sua offerta e la capacità di fare concorrenza agli altri social. Partita con video della lunghezza massima di 15 secondi, ha iniziato a luglio a dare la possibilità di arrivare a tre minuti, e ora sta testando una funzione per arrivare fino a cinque o addirittura dieci minuti. Un cambiamento radicale per la piattaforma, che permette così ai suoi content creator di esplorare altri formati ed entrare in competizione con il mondo dei tutorial, soprattutto su YouTube. YouTube che nel frattempo si è attrezzata lanciando Shorts, sezione dedicata ai video brevi.

L’ingresso nella realtà virtuale la mette sullo stesso terreno di gioco di Facebook, con la sua divisione Oculus VR, una direzione seguita anche da Apple che lo scorso anno ha acquisito NextVR, facendo emergere speculazioni su una possibile produzione di hardware targati Cupertino. “Siamo ottimisti sul futuro della realtà virtuale, e lo consideriamo assolutamente in linea con la nostra missione”, spiegano da ByteDance. La compagnia, secondo fonti del Financial Times, starebbe pianificando di quotarsi in borsa a Hong Kong tra il quarto trimestre del 2021 e l’inizio del 2022, nonostante la stretta di Pechino sulle aziende tech, in cui il governo mira a calmierare le IPO all’estero con il pretesto della protezione dei dati sensibili. La decisione di mettere in pausa la prima IPO e la disponibilità a collaborare con il governo ha messo ByteDance in buona luce con le autorità, e potrebbe quindi passare la Security review imposta da Pechino in modo da ottenere l’autorizzazione per quotarsi sulla borsa di Hong Kong dopo l’estate.

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