L'incubo di Stefania: negativa a 3 tamponi, torna positiva. "Ricomincia il calvario"

(Photo: Screenshot Youtube)

Per un mese è stata ricoverata per Covid all’ospedale Niguarda di Milano. Dopo tre tamponi negativi, Stefania La Fata, trentenne di Trappeto in provincia di Palermo, ha deciso di tornare in Sicilia. Ma poi l’incubo è ricominciato: i due tamponi a cui è stata sottoposta, per prassi, dall’Asp territoriale del suo comune hanno dato esito positivo. Ora è ricoverata nell’ospedale siciliano: “Ci risiamo”, ha scritto la giovane in un post sulla sua pagina Facebook.

Ricomincia il calvario, si ricomincia da zero: ricovero in ospedale, esami, torture, terapie, ma soprattutto male e sofferenza. Lotto ormai da marzo e mai mi sarei aspettata di essere di nuovo positiva e di dover ricominciare da capo. Il Covid-19 non si arrende, ma nemmeno io. Voi - conclude polemica - uscite pure senza mascherine e create assembramenti. Purtroppo c’è chi ancora non ha proprio capito un c...o di questo virus. Gente ignorante e incosciente!”.

Durante la sua odissea, Stefania non si è fatta mancare neanche un “viaggio” nel reparto di Neurologia: “Il virus mi ha causato delle piccole lesioni ischemiche, fortunatamente in una zona del cervelletto dove non c’è attività cerebrale e un’altra, un po’ più estesa, che non dovrebbe comunque causare problemi ma andrà monitorata tramite risonanza magnetica ed elettromiografia”. Poi quella alle sue orecchie era suonata come una lieta notizia: “I tre tamponi che ho fatto sono risultati negativi”. Quindi il rientro in Sicilia dove ha rispettato la quarantena, in attesa di essere sottoposta nuovamente all’accertamento sanitario.

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