L'indice Rt nazionale è a 1,16

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Covid Sardegna
Covid Sardegna

A seguito dell’ultimo monitoraggio dell’ISS la Sardegna da lunedì 22 marzo passa dalla zona bianca alla zona arancione, mentre il Molise farà il percorso inverso passando dalla zona rossa alla zona arancione.

Sileri: “Numeri in peggioramento”

Nella giornata del 19 marzo il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri aveva ammesso che la Sardegna “ha numeri in peggioramento” e “rischia di cambiare colore“, precisando però che “bisogna aspettare che si pronunci la Cabina di Regia, non mi sbilancio“. L’annuncio ufficiale del cambio di colore per l’unica regione in zona bianca è arrivato intorno alle ore 19.

Sardegna da bianca ad arancione

I dati della Sardegna, sia per quanto riguarda l’incidenza dei contagi, che sono 43 ogni 100mila abitanti, che per i ricoveri, non destano particolare preoccupazione. L’indice Rt, però, potrebbe cambiare tutto per i sardi. Le decisioni potrebbero presto cambiare, sia per quanto riguarda la prossima settimana che la Pasqua. Se l’indice dovesse essere superiore a 1, infatti, la Regione potrebbe finire in zona arancione.

Prima di due settimane le restrizioni non possono essere allentate, per cui la Pasqua sarà in Ross come nel resto dell’Italia. “Sardegna, impensabili nuove chiusure. Con 20 indicatori su 21 in miglioramento, la situazione ospedaliera sotto controllo e soli tre Comuni a rischio e peraltro già decretati in zona rossa dalla regione (La Maddalena, Bono e Sarroch), sarebbe incomprensibile chiedere ulteriori sacrifici a tutti i cittadini sardi” ha dichiarato Matteo Salvini.

L’Rt nazionale resta stabile a 1,16, ma continua a non scendere sotto l’1. Il dato è emerso dal monitoraggio della Cabina di Regia sull’indice di trasmissibilità del contagio calcolato nel periodo 24 febbraio-9 marzo. L’incidenza a livello nazionale nella settimana dal 12 al 18 marzo è salita a 264 casi ogni 100mila abitanti. Nell’ultimo monitoraggio erano 225,65. C’è stato un lieve peggioramento dell’epidemia e alcune Regioni hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva o nei reparti sopra la soglia critica.

Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è in aumento e sopra la soglia critica, che è stata raggiunta anche dal tasso di occupazione in aree mediche. Aumentano i nuovi casi non associati a catene di trasmissione, che sono passati da 50.256 nella scorsa settimana a 54.964. Il 37,2% degli ultimi casi è stato rilevato con la comparsa dei sintomi, il 28,2% con il tracciamento dei contatti e il 20,5% da attività di screening.