L'indice Rt sta salendo

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Toscana
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La Toscana, la prossima settimana, sarà ancora in zona arancione ma per le successive c’è grande preoccupazione. Il rischio di passare in zona rossa è sempre più alto. L’indice Rt è in crescita e questo potrebbe portare la Regione a nuove restrizioni, complicando la situazione economica.

Toscana a rischio zona rossa

Il bollettino del 18 febbraio ha segnalato 956 nuovi positivi su 21.027 test effettuati. Il tasso dei nuovi positivi è 4.5% e il dato continua ad aumentare, con un rialzo del 3.7%. La Regione ha paura della diffusione delle nuove varianti, quella inglese e brasiliana, in modo particolare nelle province di Arezzo, Siena e Grosseto. Le varianti preoccupano di più perché facilitano la trasmissione del virus, aumentando i contagi. “Continuiamo a lavorare senza interruzione di sorta, accelerando al massimo lo screening nei territori con maggiori criticità altrettanto stiamo facendo con la campagna di vaccinazione contro il Covid-19, per neutralizzare le varianti e garantire la maggiore copertura vaccinale possibile” ha sottolineato Eugenio Giani, presidente della Regione. Secondo l’ultimo studio del laboratorio Microbiologia e virologia di Careggi un tampone su tre presenta un legame con la variante inglese. Simone Bezzini, assessore regionale alla Sanità, ha spiegato che il fenomeno è in crescita. La percentuale è passata dal 12.15% al 30%. Secondo i dati della Regione, le province più colpite dalle varianti sono Arezzo, Siena e Grosseto. Tra i Comuni più colpiti dall’arrivo delle varianti c’è anche Chiusi, molto vicino all’Umbria, dove sono stati scoperti 14 casi di variante inglese e brasiliana durante lo screening.

A Sansepolcro sono state individuate la variante brasiliana e inglese in 28 casi di contagio e a Monterchi quella inglese tra 13 persone positive. Nella provincia di Grosseto ci sono persone ricoverate all’ospedale con la variante inglese, ma il numero sta crescendo. Tra Firenze, Prato e Pistoia c’è molta ansia per nuovi focolai legati alle varianti. In base all’ultimo Dpcm la zona rossa scatta in automatico quando l’incidenza settimanale è superiore a 250 ogni 100mila abitanti. In questo caso non ci si può spostare tra i comuni e per uscire di casa è necessaria l’autocertificazione. Si possono andare a trovare amici e parenti solo in due e una volta al giorno, mentre bar e ristoranti sono aperti solo per l’asporto fino alle 18. Inoltre, per quanto riguarda le attività commerciali, rimane tutto chiuso a parte i negozi di prima necessità. Palestre e piscine, così come cinema e musei, sono chiuse e l’attività fisica è consentita solo all’aperto.