Lindsey Vonn in bikini vittima di bodyshaming: "Grazie a questo corpo ho fatto cose incredibili"

Livia Paccarié
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Lindsey Vonn (Photo: Instagram)
Lindsey Vonn (Photo: Instagram)

Lindsey Vonn, la pluricampionessa di sci che ha lasciato l’attività alla fine della scorsa stagione sportiva, è stata bersaglio di commenti offensivi sui social. L’atleta, in vacanza per il suo compleanno, aveva pubblicato sui suoi profili alcuni scatti in costume, ma sotto le foto non sono mancati commenti d’odio e di disapprovazione: “Pensa di essere più attraente di quello che è”, oppure “Ho 60 anni e ho partorito due bambini e sono meglio di lei”.

La sciatrice però non si è fatta intimorire e ha pubblicato di nuovo le foto in bikini, stavolta accompagnate da una lunga caption di riflessione.

Non sono una taglia zero e per me va bene. Una cosa che posso assicurare a tutti voi è che non ho mai modificato le mie foto con Photoshop e ne sono orgogliosa. Non ho mai subito alcun tipo di chirurgia plastica. Niente Botox, niente filler, niente mini interventi chirurgici. Letteralmente niente. Sono 100% naturale e 100% Lindsey.

“Anche come atleta ricevo tanti commenti spietati che fanno a pezzi il mio corpo e ammetto che a volte mi fa male”. Ma “sono una persona normale. A volte il mio stomaco si piega, si vede la cellulite sul sedere o non riempio bene la parte superiore del costume”. E lo stesso corpo imperfetto, senza Botox o ritocchi di Photoshop, è quello che le ha fatto raggiungere tutti i suoi traguardi, “sono orgogliosa di quanto io sia forte”.

Lindsey Vonn infine conclude con un invito: “Per chiunque si senta imbarazzato o depresso riguardo al proprio aspetto: siate forti, sani e amate voi stessi, non importa quello che dicono gli haters”. Il post su Instagram ha già raccolto più di 350.000 “mi piace” e ha generato centinaia di commenti di approvazione e su Facebook è stato condiviso più di 2mila volte. Molti fan hanno ringraziato la campionessa per essersi mostrata senza filtri e per aver incoraggiato gli altri a fare lo stesso.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.