Line chiede scusa dopo accesso a dati personali utenti

Red
·1 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 23 mar. (askanews) - In un'attesa conferenza stampa il numero uno dell'app di messaggistica Line, la più diffusa in Giappone, ha presentato oggi le sue formali scuse per la gestione delle informazioni personali degli utenti, dopo che dipendenti di un'affiliata cinese hanno avuto accesso a tali dati.

"Chiedo dal profondo del cuore scusa perché abbiamo tradito la fiducia di un gran numero di nostri utenti", ha detto Takeshi Idezawa, inchinandosi profondamente di fronte alla telecamera, come è tradizione in questi casi.

Secondo quanto scrive oggi il giornale economico Nikkei shimbun, Line d'ora in poi non userà più la Cina per lo sviluppo di servizi e la gestione di dati personali degli utenti giapponesi.

Line ha anche annunciato di aver deciso di riportare in Giappone i dati relativi alle transazioni che avvengono attraverso il suo servizio di pagamento Line Pay, alle immagini e ai video, al momento conservati in data center in Corea del Sud.

In Giappone Line ha 86 milioni di utenti. In base alla legge sulla privacy dei dati nipponica, le compagnie hanno l'obbligo di chiedere l'autorizzazione agli utenti se intendono affidare a parti terze la gestione dei loro dati. La Commissione sulla protezione delle informazioni personali del governo di Tokyo ha chiesto alla compagnia di fornire dettagli affinché si possa accertare se le pratiche messe in atto sono o meno in linea con le norme.

Line è al centro di un'operazione di mercato importante. Lo scorso mese Z Holdings (Yahoo Japan), controllata da SoftBank, si è fusa con Line, la cui quota di maggioranza è della sudcoreana Naver. L'obiettivo è quello di creare una over-the-top in grado di competere con i giganti Usa e con quelli cinesi.