Linee aeree Ue, diritti passeggeri non protetti durante pandemia - Corte conti europea

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Alcuni aerei della compagnia aerea tedesca Lufthansa all'aeroporto di Berlino Schoenefeld

BRUXELLES (Reuters) - I diritti dei passeggeri europei, che comprendono l'obbligo per le compagnie aere di pagare i rimborsi per i voli cancellati, non sono stati salvaguardati nel corso della pandemia di Covid-19, secondo quanto si legge in un rapporto della Ue.

La Corte dei conti europea ha scoperto che praticamente in tutti i casi le compagnie aeree sono state in grado di aggirare le norme che richiedono un rimborso in contanti per i voli cancellati e hanno invece offerto ai clienti voucher per viaggi futuri.

La Corte dei Conti, che difende gli interessi dei contribuenti nell'Unione europea ma non ha poteri legali, ha reso noto che le restrizioni sui viaggi hanno portato alla chiusura di 7.000 rotte all'interno della rete aeroportuale dall'inizio della pandemia lo scorso anno.

La cancellazione dei voli ha riguardato decine di milioni di passeggeri in tutto il blocco tra marzo 2020 e marzo 2021, secondo la Corte.

Le leggi Ue garantiscono ai consumatori un rimborso immediato in contanti per i voli cancellati, oltre a compensi per quelli annullati con meno di due settimane di preavviso o per ritardi di oltre tre ore.

Ma la Corte ha scoperto che 15 Stati membri hanno adottato misure eccezionali per sollevare le compagnie aeree e i tour-operator dall'obbligo di fornire un rimborso.

(Tradotto in redazione a Danzica da Michela Piersimoni, in redazione a Milano Sabina Suzzi, michela.piersimoni@thomsonreuters.com, +48 587696616)

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