L'infettivologo pone grandi speranze sulla pillola anti-Covid

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Matteo Bassetti
Matteo Bassetti

Matteo Bassetti, infettivologo di Genova, ha parlato della pillola anti-Covid, ponendo grandi speranze su questo farmaco.

Pillola anti-Covid, Bassetti: il commento su Molnupiravir

All’ospedale San Martino di Genova è stato reclutato il primo paziente per il trial sul Molnupiravir, la pillola anti-Covid dell’azienda farmaceutica Merck. Si tratta di un farmaco che può essere somministrato a pazienti non gravi a casa. Il policlinico genovese è stato uno dei 7 centri italiani selezionati dall’azienda per sperimentare il farmaco. I dati su Molnupiravir sono promettenti. Lo ha confermato Gianni Rezza, direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute. La riduzione del rischio di ospedalizzazione e morte in pazienti con Covid in forma lieve, rispetto al placebo, è del 50%. Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie Infettive. del San martino, ha parlato dei recenti sviluppi e di cosa potrebbe accadere in futuro grazie a questo farmaco.

Lo studio è stato stoppato da parte dell’azienda alla luce dei risultati. Non possiamo dire molto più di quanto ha detto l’azienda stessa sinché non viene aperto un database, ma quello che sappiamo è che lo studio è stato interrotto e non possiamo più arruolare pazienti alla luce delle interim analysis” ha dichiarato Bassetti, a Today. “Sono analisi che vengono fatte nel corso dello studio. Tutti gli studi partono da un presupposto unico: cosa si vuole dimostrare. In questo caso si voleva dimostrare che la pastiglia di Molnupiravir somministrata funziona meglio rispetto al placebo. Gli statistici che forniscono i dati comunicano quante persone arruolare per avere risultati attendibili, e per questa sperimentazione dovevano esserne arruolati 2.000. Quando lo studio arriva in fase 3 si fanno analisi intermedie, le interim analysis appunto, con cui l’azienda osserva come stanno andando le cose. Se vanno molto bene o molto male si può decidere di stoppare la sperimentazione perché si rietiene che il numero di pazienti trattati sia sufficiente” ha dichiarato il medico, spiegando che l’analisi ha dimostrato una superiorità nella riduzione della mortalità e dell’ospedalizzazione. L’azienda ha deciso di chiedere alla Fda l’approvazione.

Pillola anti-Covid, Bassetti: quando verrà usata in Italia

I tempi sono differenti tra Europa e Stati Uniti. L’azienda presenta prima richiesta di approvazione alla Fda, che dovrebbe arrivare nelle prossime settimane. Ci vorranno poi, ritengo, altre 3-4 settimane per l’approvazione da parte di Ema. A questo punto, se l’azienda renderà disponibili i trattamenti, possono succedere due cose: in Italia si potrà avere il Molnupiravir sfruttando il sistema della legge 648 del 96, che dà la possibilità di utilizzare un farmaco non ancora in commercio ma efficace da studi clinici per motivi du urgenza, oppure si attenderà l’iter completo di approvazione. In questo caso ritengo che entro fine anno si potrebbe avere il farmaco disponibile” ha dichiarato Bassetti, spiegando quando potrebbe arrivare in Italia questo farmaco. Si tratta di un antivirale di una tipologia che già viene usata per l’Hiv e le epatiti. Si inserisce in un filamento di Rna del virus impedendogli di crescere o replicarsi. “Fondamentalmente è un inibitore della replicazione virale, perché si introduce nella spina dorsale del virus e lo blocca. La cosa interessante è che potrebbe essere combinato con altri farmaci in futuro” ha aggiunto il medico.

Magari tra qualche tempo arriverà un altro farmaco che risulta efficace nel trattamento del Covid-19, e si potrà scoprire che unendo gli antivirali lo possiamo sconfiggere definitivamente. Pensateci: avremmo una cura che nel giro di 5 giorni può uccidere tutti i virioni. La campagna di vaccinazione va avanti spedita, abbiamo quasi l’85% di popolazione vaccinata con almeno una dose, ma sappiamo che alcuni possono ugualmente contagiarsi, e poi ci sono i non vaccinati. Se abbiamo la possibilità di somministrare a questi soggetti una terapia da fare a casa, con una pastiglia, il Covid diventa un virus molto meno pericoloso dell’influenza. Un risultato straordinario, tenendo conto che per l’influenza non abbiamo tante armi così efficaci come per il Covid” ha aggiunto Matteo Bassetti.

Pillola anti-Covid, Bassetti: i risultati della ricerca

La ricerca ha ottenuto risultati molto importanti in tempi molto brevi. Questa è una delle cose che crea maggiori dubbi sui vaccini. “Quello che si è ottenuto con il Covid da parte della scienza è qualcosa di straordinario, di fronte a questi sforzi congiunti di ricercatori, scienziati, medici e anche pazienti che hanno accettato di sottoporsi ai test non possiamo contrapporre fattucchiere, maghi e stregoni che parlano di cure a base di vitamine, miele e cortisone. La ricerca scientifica si fa con metodo, abnegazione, esperienza e impegno. Evitiamo di fare altre brutte figure dopo quanto accaduto in passato con il metodo Di Bella e poi con Stamina. Ritengo inoltre impensabile, nella situazione in cui siamo oggi, che ci sia qualcuno che si ci cura come si curavano nel 1850” ha aggiunto Bassetti.

La novità per la prevenzione del contagio è la decisione di somministrare insieme al vaccino anti-Covid quello contro l’influenza. Secondo il medico del San Martino si tratta di una buona decisione. “Più gente si vaccina per l’influenza meglio è, soprattutto quest’anno che il virus dell’influenza credo tornerà a circolare” ha dichiarato. “Le persone indossano un po’ meno la mascherina e non c’è più la costrizione in casa, la gente è tornata a spostarsi, ad abbracciarsi e a baciarsi, ed è fondamentale agire anche contro l’influenza” ha aggiunto il medico.

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