L'influencer misogino Andrew Tate arrestato in Romania per tratta di esseri umani

L'ex kickboxer e influencer Andrew Tate è stato arrestato in Romania nel corso di una retata, con l'accusa di tratta di esseri umani. Tate era stato protagonista di un scambio al vitriolo su Twitter con la nota attivista ecologista Greta Thunberg.

Il controverso influencer aveva provocato l'attivista svedese elencando le sue numerose auto inquinanti. "Mandami il tuo indirizzo e-mail in modo che io possa inviare un elenco completo della mia collezione di auto e le rispettive enormi emissioni", aveva scritto su Twitter l'ex kickboxer.

Provocazione a cui Greta Thunberg aveva risposto: "Sì, per favore illuminami. Mandami un'e-mail a smalldickenergy@getalife.com", sottolineando la misoginia di Andrew Tate e invitandolo a "farsi una vita".

Per concludere lo scambio di tweet, Tate ha risposto con un video su cui era perfettamente riconoscibile il logo di una catena di pizzerie romena. Un elemento che secondo alcuni avrebbe permesso alla polizia locale di provare la presenza di Tate sul territorio romeno e dunque di intervenire. Le autorità romene, per il momento, smentiscono di avere potuto concludere l'arresto grazie a questo elemento.

L'attivista Greta Thunberg ha reagito ironicamente su Twitter alla notizia dell'arresto di Tate: "ecco cosa succede quando non fai la raccolta differenziata dei cartoni della pizza".

Una rete criminale di sfruttamento

Andrew Tate, che si definisce come misogino e sessista, è sospettato di aver creato un gruppo criminale che avrebbe rapito e sfruttato diverse donne per produrre contenuti pornografici.

L'influencer e il fratello, arrestato insieme a lui nel blitz della polizia, affermano che le donne erano tutte consenzienti.