L'iniziativa sta ottenendo grande consenso online

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petizione contro nomina Bassetti
petizione contro nomina Bassetti

Genova non ci sta e si ribella contro la nomina di Matteo Bassetti, direttore del reparto di Malattie infettive dell’ospedale San Martino, per il ruolo di coordinatore dei pazienti covid. Lo fa con una petizione online apparsa sul sito charge.org mercoledì 11 novembre che ha già raccolto 1.700 adesioni, un risultato ben oltre le aspettative iniziali fissate a 500 adesioni. L’iniziativa porta la firma dei Medici contro la nomina del prof. Bassetti come Coordinatore Gestione Pazienti Covid e verrà sottoposta all’attenzione del ministro della Salute Roberto Speranza. A giocare a sfavore del direttore di malattie infettive del San Martino ci sarebbero alcune dichiarazioni rilasciate nei mesi scorsi sulla pandemia ritenute fuorvianti e rivelatesi false.

Petizione contro la nomina di Bassetti a coordinatore

Nel testo della petizione online si legge: “La recente nomina del professor Matteo Bassetti quale coordinatore scientifico del Gruppo di Lavoro per la definizione dei criteri di appropriatezza dei ricoveri di pazienti Covid -19 istituito da Agenas desta stupore nel mondo sanitario“. Seguono poi le motivazioni: “Le dichiarazioni del professore, rese pubbliche sin dall’inizio della pandemia, si sono dimostrate fuorvianti. Di fronte all’emergenza sanitaria più significativa dell’ultimo secolo, causata da una malattia grave ed ancora poco conosciuta, l’atteggiamento più corretto non poteva e non doveva essere quello delle affermazioni perentorie e delle previsioni incaute“. Una bocciatura in piena regola che sembra aver ricevuto grande approvazione da parte dei cittadini.

Bassetti nei mesi scorsi è stato più volte accusato di aver diffuso, nelle sue molte interviste e ospitate televisive, delle informazione che avrebbero provocato “grande confusione nella popolazione e favorito errori di comportamento. Il suo atteggiamento viene fortemente criticato dai promotori della petizione che accusano il direttore del San Martino di scarsa prudenza che avrebbe contribuito a rendere poco efficaci i programmi messi in atto dagli amministratori pubblici liguri per fronteggiare questa seconda ondata.