L’insegna è in Veneto ma la cucina in Trentino: la taverna rimane aperta

Adalgisa Marrocco
·Contributor HuffPost Italia
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Taverna Clara (Photo: google maps)
Taverna Clara (Photo: google maps)

L’insegna è in Veneto ma la cucina in Trentino: la taverna resta aperta. È il caso, riportato dal Corriere della Sera, della Taverna Clara, alla frontiera tra le due regioni.

A Busatti (Vicenza), in Veneto, il locale ha insegna, prefisso telefonico, recapito per bollette di luce e gas. Ma il ristorante vero e proprio si trova in Trentino e, stando all’ordinanza della Provincia autonoma, può rimanere aperto fino alle 22. A parlare del caso sulle pagine del Corriere è Rebecca Dal Molin, giovane proprietaria del ristorante, fondato quasi mezzo secolo fa dalla nonna Clara:

“Qui il confine tra le due regioni passa proprio sopra al fiume. Per non rischiare infrazioni, ho consultato il commercialista, che ha confermato ciò che già sapevo: la taverna sorge in territorio Trentino”. Poco importa se Lastebasse è a un tiro di schioppo mentre per raggiungere il centro di Lavarone ci si impiega almeno un quarto d’ora in auto: il locale è, senza ombra di dubbio, fuori dal suolo veneto. E dalle sue regole.

Sui provvedimenti del dpcm che prevedono la chiusura anticipata dei locali, la ristoratrice dichiara:

“Quando hanno iniziato ad arrivare le prime indiscrezioni sul decreto, ero spaventata: chiudere alle 18 è un problema serio per chiunque gestisca un’attività come questa. Per fortuna la provincia autonoma ha potuto fare scelte diverse”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.